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Pafundi sì, Zaccagni no: le strane scelte di Roberto Mancini verso Euro 2024

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formazione Italia

Il cammino dell’Italia verso Euro 2024 sta per cominciare. Inseriti nel girone C con Inghilterra, Malta, Macedonia del Nord e Ucraina, gli azzurri di Roberto Mancini debutteranno giovedì 23 marzo (ore 20.45) allo stadio “Diego Armando Maradona” di Napoli contro la Nazionale dei Tre Leoni. Un classico, come lo ha definito il commissario tecnico in una delle tante interviste rilasciate in questi giorni. Già, perché c’è tanta curiosità intorno alla sua squadra e, soprattutto, alle scelte che Mancini e il suo staff hanno fatto per cercare di partire col piede giusto dopo la delusione del Mondiale mancato in Qatar.

Le convocazioni ufficiali per il primo doppio impegno delle qualificazioni europee (la seconda partita è in programma a Malta domenica 26 marzo sempre alle ore 20.45) sono state diramate ieri sera, durante l’ultimo week end che precede la settimana dedicata alle Nazionali. Cerchiamo allora di analizzare le scelte fatte dal Ct, che ha convocato 30 giocatori per affrontare il primo doppio impegno con Inghilterra e Malta.

Portieri: tutto come previsto

Qui i dubbi erano pochi e non sono arrivate sorprese. Donnarumma e Meret sono i papabili titolari e si giocheranno il posto fino all’ultimo, Provedel è il terzo portiere e Falcone la novità. Il portiere del Lecce, probabilmente, non sarebbe stato convocato se Vicario non fosse stato infortunato ma intanto si gode la sua prima in azzurro. Meritatissima per quanto fatto quest’anno in giallorosso.

Difensori: out Bastoni, dentro Bonucci

Due le grandi novità per quanto riguarda i centrali. La prima è Darmian, che nella difesa a 3 di Inzaghi si sta esaltando e a suon di grandi prestazioni si è guadagnato una convocazione che mancava dal 2017. La seconda è Buongiorno, colosso della difesa granata che sotto la gestione di Juric sta crescendo esponenzialmente. Su Acerbi (Inter), Scalvini (Atalanta), Toloi (Atalanta) e l’acciaccato Bonucci (Juve) c’erano pochi dubbi mentre il Ct ha dovuto rinunciare a Bastoni (Inter) che si è fermato in settimana per un problema muscolare ai flessori della coscia sinistra. La sua assenza è stata sopperita dal ritorno in azzurro di Romagnoli (Lazio), autore di un’ottima stagione sotto la guida di Sarri, preferito a Luiz Felipe (Betis) e, soprattutto, a Mancini (Roma).

Come esterni ci sono gli intoccabili Di Lorenzo (Napoli) e Dimarco (Inter), così come Spinazzola che torna in azzurro dopo le ultime eccellenti prestazioni tra Serie A ed Europa League. Nonostante il fantastico campionato che sta disputando, invece, resta fuori dalla lista Parisi (Empoli), convocato dall’Under 21 al pari di Udogie (Udinese), che dopo un inizio in salita sta giocando alla grande. Entrambi saranno comunque a disposizione del Mancio in caso di emergenza.

Centrocampisti: Frattesi tra tante conferme

In mezzo le certezze erano cinque e sono state tutte “chiamate alle armi”. Parliamo di Barella (Inter),  Verratti (PSG), Tonali (Milan), Cristante (Roma) e Pellegrini (Roma), inamovibili nella gestione Mancini. Gli altri slot sono stati riempiti da Jorginho (Arsenal), Pessina (Monza) e Frattesi (Sassuolo), preferiti al trio della Juventus composto da Locatelli, Miretti e Fagioli (Juve), nonché a Ricci (Torino), un altro che sperava nella convocazione ma che alla fine è rimasto deluso.

Mancini deciderà a chi affidarsi a seconda dell’avversario e dello stato di forma dei singoli. Ma come già detto dal tecnico, l’esperienza in queste partite può fare la differenza. Ecco perché l’unica novità a metà campo è il centrocampista neroverde, che tra l’altro unisce quantità e qualità come pochi nella nostra Serie A.

Attaccanti: Retegui c’è, Zaccagni no

Davanti, come preannunciato, la grande novità è Retegui (Tigre). L’italo-argentino è l’unico centravanti di ruolo convocato dal Ct insieme a Scamacca (West Ham), che a differenza dell’oriundo – scatenato in patria con 6 gol in 7 gare nel 2023 – sta vivendo una stagione difficile in Premier League. Raspadori (Napoli), invece, non ha recuperato dall’infortunio patito a febbraio ed è rimasto a casa.

Le sorprese sono arrivate nel reparto esterni, dove Mancini ha deciso di rinunciare a Zaccagni (Lazio), il migliore esterno della Serie A come numeri con i suoi 8 gol e 4 assist. Forse c’è di più al di là della scelta tecnica? Chissà. Ma intanto restano a casa anche Insigne (Toronto) e Zaniolo (Galatasaray) per puntare su Berardi (Sassuolo), Grifo (Friburgo), Gnonto (Leeds), Politano (Napoli), Chiesa (Juve) e, soprattutto, Pafundi (Udinese). Il classe 2006 con mister Sottil non ha quasi mai visto il campo. Nonostante questo il Ct lo ha convocato, segno dell’enorme fiducia che ha in questo ragazzo. Vedremo se la scelta pagherà e se il Golden Boy troverà spazio. La curiosità, intorno a lui, è tanta.

Foto: Lapresse