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Sci Alpino

Sci alpino, pagelle discesa maschile: Florian Schieder è il futuro, Paris non è quello di 4 anni fa, Casse stecca

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Florian Schieder

PAGELLE DISCESA MASCHILE MONDIALI SCI ALPINO 2023

Florian Schieder, 7,5: il settimo posto odierno, partendo con il pettorale n.1, dimostra che il podio a Kitzbuehel non era stato di certo solo un colpo di fortuna. Questo ragazzo ha tutto: è scorrevole e sa pennellare le curve con aggressività. È vero che ha già 27 anni, ma di fatto va considerato un giovane, perché sin qui ha gareggiato pochissimo a causa degli infortuni. I margini di miglioramento sono ancora notevoli: l’Italia ha finalmente trovato un’alternativa a Dominik Paris nella velocità. Sul classe 1995 occorrerà investire sia per Milano-Cortina 2026 sia per l’edizione successiva del 2030.

Dominik Paris, 6: ottavo a 24 centesimi dal podio. Per un campione come lui si tratta di un risultato che nulla aggiunge alla carriera. Il Paris di 3-4 anni fa si sarebbe letteralmente sbranato una pista decisamente adatta alle sue caratteristiche, che per certi versi ricorda quella norvegese di Kvitfjell. Il Paris di oggi è invece un atleta che ha perso smalto dal punto di vista tecnico: abissale la differenza con cui affronta le curve rispetto ad Odermatt e Kilde, ormai i riferimenti della specialità. A quasi 34 anni non sarà per nulla facile tornare ai livelli del passato, tuttavia qualche zampata potrebbe ancora piazzarla. E comunque rispetto alla crisi di dicembre, da gennaio in avanti si sono visti dei decisi passi in avanti.

Marco Odermatt, 10: è il Mondiale delle prime volte. Chi si è aggiudicato gli ori tra superG e discesa, sia in campo maschile che femminile, non aveva mai vinto in Coppa del Mondo. Eppure il trionfo dello svizzero è quello chiaramente meno a sorpresa, perché tutti sapevano che per la prima affermazione in discesa sarebbe stata solo una questione di tempo. È arrivata proprio nell’occasione giusta, con una dimostrazione di classe folgorante: in questo momento l’elvetico riesce a tenere delle linee precluse al resto del mondo con determinati raggi di curva, persino per Kilde. A 25 anni ha già vinto tutto: Coppa del Mondo generale, Mondiali e Olimpiadi. Siamo dinanzi ad un fuoriclasse che segnerà un’era a suon di record, un nuovo dominatore dopo l’austriaco Marcell Hirscher.

Aleksander Aamodt Kilde, 8: 20 vittorie in Coppa del Mondo, nessuna ai Mondiali ed alle Olimpiadi. L’oro nei grandi eventi resta tabù per il norvegese, anche se oggi ha oggettivamente poco da recriminare, perché Odermatt si è rivelato superiore. Il grande rammarico resterà invece sempre legato al superG perso per un solo centesimo a favore dell’outsider canadese James Crawford.

Cameron Alexander, 9: in precedenza abbiamo scritto che la pista odierna somigliava a quella di Kvitfjell. E sapete chi vinse nella località norvegese nel marzo dello scorso anno? Proprio il 25enne canadese, che oggi si è messo al collo una medaglia impronosticabile alla vigilia. La controprestazione di Vincent Kriechmayr ha aperto uno spiraglio per il podio e lo sciatore della Foglia d’Acero ha sfruttato l’occasione. Il talento c’è sempre stato, per ora manca la continuità.

Marco Schwarz, 8: in Austria non è che si intravedano grandi fenomeni nella velocità nel breve periodo. Allora ecco la soluzione adottata: lo slalomista Schwarz, ancora molto giovane (27 anni), è stato trasformato in un discesista eccelso. Al debutto a Wengen giunse sesto, oggi quarto a soli 4 centesimi dal bronzo. La sensazione è che possa diventare un protagonista fisso in discesa e superG a partire dalla prossima annata.

James Crawford, 7,5: altra grandissima prestazione dopo l’oro in superG. Il quinto posto odierno conferma come il canadese sia ormai da considerare nell’elite della velocità.

Vincent Kriechmayr, 5: il grande deluso di oggi, l’unico dei tre grandi favoriti ad aver steccato. Non trova mai il ritmo, sbaglia tanto e chiude mestamente 11° a ben 1.16 da Odermatt. Per lui un Mondiale da dimenticare.

Matteo Marsaglia, 6: a 37 anni disputa una gara più che dignitosa e conclude 15°.

Mattia Casse, 5: grande stagione la sua, ma al Mondiale ha steccato completamente. 13° in superG, 20° in discesa. Le aspettative erano alte, ma non le ha mantenute.

Foto: Fisi/Pentaphoto

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