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Ciclismo, Mondiali 2022: ennesima sfida Italia-Paesi Bassi nella prova femminile elite. Balsamo e Longo Borghini a caccia dell’iride

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Siamo arrivati al penultimo giorno della rassegna iridata di Wollongong 2022, in cui il programma prevede le due corse in linea al femminile, prima quella delle junior, seguita da quella, attesissima, riservata alla categoria elite. Viene dunque rimessa in palio la maglia iridata indossata splendidamente negli ultimi 365 giorni dall’azzurra Elisa Balsamo, che partirà con il dorsale numero 1.

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164,3 i chilometri previsti da un percorso che ha già regalato grandissimo spettacolo nelle prove giovanili. Per la prima volta assisteremo anche al passaggio sul Mount Keira, con i suoi 6,5 km al 6,2% di pendenza media, previsto solo per le gare elite sia al maschile che al femminile. Lo scollinamento arriverà a 40 km dalla partenza di Helensburgh e potrebbe servire come primo trampolino di lancio per qualche azione.

Al km 61 si entrerà nel “City Loop”, circuito di 17 km che caratterizza tutte le corse in linea di questa edizione e che presenta al proprio interno lo strappo di Mount Pleasant. 1100 metri al 7,7% di pendenza media, con punte anche al 14%, che risulterà inevitabilmente decisivo per fare selezione e per lanciare attacchi importanti. Il circuito verrà percorso sei volte e saranno dunque sei anche i passaggi sullo strappo. L’ultimo scollinamento arriverà a 9 km dal traguardo.

Come spesso accaduto negli ultimi anni, su palcoscenici prestigiosi e meno prestigiosi, la sfida più attesa è quella tra Italia e Paesi Bassi. Le azzurre si presentano con un team fortissimo, in cui Balsamo è la punta di diamante, ma non per questo l’unica carta potenzialmente vincente. La condotta di gara potrebbe essere simile a quella dello scorso anno, con le azzurre pronte a chiudere su ogni attacco, in modo da portare la Campionessa uscente a poter disputare uno sprint per la vittoria. Balsamo ha dimostrato in più occasioni di poter reggere anche un’andatura molto forte sugli strappi brevi e ha tutto per giocarsi un successo che sarebbe a suo modo storico.

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La seconda carta per l’Italia del CT Paolo Sangalli si chiama ovviamente Elisa Longo Borghini. La 30enne di Ornavasso ha nel palmares due podi iridati ed è stata fondamentale nel successo di Balsamo dello scorso anno. Il percorso le si addice e potrebbe tentare uno dei suoi proverbiali attacchi da lontano con cui ha raccolto grandissime soddisfazioni nella sua eccezionale carriera. Al servizio delle due stelle un “supporting cast” solidissimo composto da: Silvia Persico, che a sua volta potrebbe risultare un’opzione importante; Elena Cecchini, Marta Bastianelli, Sofia Bertizzolo, Vittoria Guazzini e Silvia Zanardi. Particolare attenzione sulle ultime due che potrebbero essere tra le favorite per aggiudicarsi anche il nuovissimo titolo U23, che verrà assegnato alla migliore della categoria al traguardo.

Se l’Italia è una corazzata, la formazione delle oranjes non è certo da meno. Su tutte brilla la stella di Marianne Vos, la regina delle due ruote che vorrà prendersi la sua rivincita personale su Balsamo dopo il secondo posto dello scorso anno. Probabilmente per percorso e palmares, la grande favorita è proprio lei, che va alla caccia del quarto titolo iridato su strada, a distanza di ben 16 anni dal primo. Con un asterisco che pende ancora sulle condizioni di Annemiek Van Vleuten, i Paesi Bassi potranno contare comunque su atlete del calibro di Ellen Van Dijk, Demi Vollering, Floortje Mackaij, Riejanne Markus e Shirin Van Anrooij. Tutte potenzialmente molto pericolose, con l’ultima che è la favorita d’obbligo per il titolo U23.

Saranno tante però le nazionali e le atlete pronte a recitare il ruolo di terza incomoda. Il tracciato sembra adattarsi molto bene alle caratteristiche di Lotte Kopecky. La belga viene da una stagione ricca di soddisfazioni, tanto in strada quanto su pista, e ha a più riprese dimostrato di non temere alcuna avversaria sui grandi palcoscenici. Da osservare con particolare attenzione anche l’Australia, formazione di casa che ha in Grace Brown la propria punta. Impossibile non menzionare anche la polacca Katarzyna Niewiadoma, terza lo scorso anno e con caratteristiche molto adatte al percorso e la danese Cecilie Ludwig, anch’essa autrice di una stagione da incorniciare.

L’assenza di Audrey Cordon-Ragot lascia a Juliette Labous il ruolo di capitana unica per la Francia, così come accadrà per Mavi Garcia nella formazione iberica. Possibile aspettarsi un attacco da lontano da parte di una di queste, magari insieme a delle grandissime pedalatrici come Marlen Reusser, elvetica già con due medaglie al collo in questa edizione dei Mondiali, o come la statunitense Kristen Faulkner, cronowoman di livello altissimo che ha spesso dimostrato di saper portare attacchi potenzialmente letali.

Si parte questa notte alle 4.25 per la gara che più di ogni altra custodisce le speranze azzurre di vittoria o quanto meno di piazzamento da podio, tanto nella categoria elite, quanto in quella U23. I Paesi Bassi hanno la solita squadra fenomenale, ma non fanno più paura come nelle scorse stagioni, non tanto per demeriti loro quanto per meriti di una squadra azzurra che ha dimostrato negli anni di saper interpretare sempre al meglio ogni gara, correndo come se fossero un unico corpo con un unica mente. Lo spettacolo è assicurato.

Foto: Eurosport

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