Sci alpino, Dominik Paris ed i velocisti azzurri proseguono la preparazione a Saas-Fee

Manca sempre meno all’inizio della Coppa del Mondo di sci alpino maschile, e si intensifica il ritmo degli allenamenti dei discesisti e super gigantisti azzurri guidati dal CT Alberto Ghidoni. I due gruppi maschili di discipline veloci si raduneranno domani sulle nevi svizzere di Saas-Fee per continuare la preparazione: una settimana di grande lavoro in cui saranno presenti tutti gli atleti di punta della nostra Nazionale.

Scalpitano i veterani di lungo corso Dominik Paris e Christof Innerhofer, che in questi giorni verranno affiancati del team di allenatori formato da Christian Corradino, Raimund Plancker, Michael Gufler, Valter Ronconi e Luis Kuppelwieser. Nello stesso gruppo dei due alfieri azzurri anche Emanuele Buzzi ed un ritrovato Mattia Casse: il piemontese classe ’90 torna in pista con grande fiducia dopo l’infortunio all’astragalo del piede sinistro che lo ha tenuto fuori per quasi tutta la scorsa stagione. Obiettivo di quest’inverno ripetere i piazzamenti di rilievo dell’annata 2019/2020 e magari tentare di salire su quel podio che in più di un’occasione gli è sfuggito di pochissimo.

Il gruppo 2 verrà invece guidato dai tecnici Lorenzo Galli e Patrick Staudacher: sotto le loro direttive le giovani promesse della velocità italiana Nicolò Molteni, Pietro Zazzi e Guglielmo Bosca (tutti e tre hanno già debuttato in Coppa del Mondo), e i rientranti Matteo Marsaglia e Florian Scheider. Il primo è reduce da una stagione opaca, giustificata dal rientro alle competizioni a seguito di un 2019 pieno di acciacchi, mentre il secondo spera di tornare sui livelli dello scorso anno, prima che un brutto infortunio al ginocchio gli precludesse il finale di stagione.

Oltre agli avversari, sono stati proprio gli infortuni i veri nemici della nostra Nazionale di sci alpino nell’ultimo biennio. “Domen” Paris a parte, che si ruppe il crociato nel pieno della sua esplosione da dominatore della disciplina, anche le giovani frecce azzurre hanno dovuto fare i conti con problematiche fisiche più o meno gravi che ne hanno rallentato il percorso di crescita proprio sul più bello. Mattia Casse è un esempio lampante, così come Florian Schieder, ultimo azzurro in ordine di tempo che ha dovuto fare i conti con la sfortuna: lo scorso anno convinse i tecnici della Nazionale a schierarlo nella prova di discesa dei Mondiali grazie a prestazioni di assoluto rilievo (memorabile la sua gara a Kitzbühel dove si giocò la vittoria fino all’ultimo intermedio) prima del grave infortunio al crociato rimediato proprio nell’appuntamento iridato di Cortina d’Ampezzo.

Più volte in passato si sono paventati dubbi e timori sulla competitività del vivaio azzurro nelle discipline veloci, ma in realtà non è mai esistito il problema del ricambio generazionale. I giovani discesisti azzurri ci sono eccome, ma raramente abbiamo avuto la possibilità di vederli esprimere al massimo delle loro possibilità. Quest’anno sembra proprio che la musica possa cambiare, almeno stando a quanto trapelato dai raduni estivi. Il credito con la fortuna è altissimo per l’Italia, così come la voglia di riscatto da parte delle nostre giovani promesse.

Le discipline veloci debutteranno a Lake Louis nel weekend del 26-28 novembre con due discese libere ed un super-G, dando il via ad una stagione inedita che promette tanto spettacolo. Oltre all’appuntamento olimpico infatti quest’anno Kitzbühel e Wengen raddoppiano: i due templi della velocità mondiale ospiteranno ben quattro discese libere in otto giorni di fuoco, nella settimana che va dal 14 al 22 gennaio. Se l’Italia della velocità vuole affiancare volti nuovi al totem Dominik Paris, questo potrebbe rivelarsi l’anno giusto.

Foto: Lapresse

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