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Atletica, Olimpiadi Tokyo: risultati 5 agosto. Pichardo sfiora i 18 metri, Crouser pazzesco 23.30. 4×100 azzura in finale

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Prosegue il cammino dell’atletica leggera alle Olimpiadi di Tokyo 2021, nella notte italiana si sono assegnati tre titoli e si sono disputati diversi turni preliminari.

Lo statunitense Ryan Crouser si spinge fino a 7 centimetri dal suo record del mondo: pazzesco 22.30 per conquistare la medaglia d’oro nel getto del peso davanti connazionale Joe Kovacs (22.65) e al neozelandese Tomas Walsh (22.47). L’americano si conferma sul trono più prestigioso dopo il sigillo firmato alle Olimpiadi di Rio 2016. Il nostro Zane Weir è eccezionale quinto (21.41).

Il portoghese Pedro Pichardo sfiora la sempre fatidica barriera dei 18 metri nel salto triplo, fermandosi ad appena due centimetri dal muro. Il 28enne di origini cubane riesce finalmente a conquistare un successo di peso dopo il doppio argento iridato nel 2013 e nel 2015 quando indossava ancora la casacca del Paese caraibico. Alle sue spalle, abbondantemente distanziati, si sono piazzati il cinese Yaming Zhu (17.57) e il burundiano Hugues Fabrice Zango (17.47 per il primatista mondiale indoor). I due italiani in finale sono rimasti lontani dai 17 metri e dai rispettivi personali: Andrea Dallavalle nono (16.85), Emanuel Ihemeje 11° (16.52).

Hansle Parchment torna a brillare a 31 anni e conquista la medaglia d’oro sui 110 ostacoli dopo il bronzo di Rio 2016 e l’argento dei Mondiali 2015. Il caraibico vince contro pronostico, imponendosi in 13.04 davanti al ben più quotato statunitense Grant Holloway, il maestro di questa specialità nell’ultimo anno, che ha commesso qualche sbavatura di troppo nel finale chiudendo in seconda posizione (13.09) davanti all’altro giamaicano Ronald Levy (13.10).

La 4×100 maschile realizza il record italiano e, forte di un superbo 37.95 (sedici centesimi meglio del precedente), vola in finale col quarto tempo complessivo: sognare in grande non è vietato. Lorenzo Patta si è distinto al lancio, Marcell Jacobs si è scatenato da Campione Olimpico, Eseosa Desalu ha controllato bene in curva, Filippo Tortu ha chiuso in scia a Cina e Canada (37.92 per entrambe). Spicca l’eliminazione degli USA.

La 4×100 femminile realizza il record italiano: 42.84, sei centesimi di miglioramento rispetto al precedente. Le azzurre sono seste nella prima batteria e mancano il tempo di ripescaggio per appena nove centesimi. A qualificarsi alla finale sono Gran Bretagna (41.55), USA (41.90), Germania (42.00), Svizzera (42.05), Giamaica (42.15), Francia (42.68), Olanda (42.81), Cina (42.82).

Nel salto in alto femminile la finale sarà aperta a 14 atlete, tutte capaci di superare la norma di qualifica fissata a 1.95. Eliminate entrambe le azzurre: Elena Vallortigara 16ma con 1.93, Alessia Trost 20ma con 1.90. Queste le finaliste: l’australiana Nicola McDermott, la montenegrina Marija Vukovic, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh, la tedesca Marie-Laurence Jungfleisch, l’australiana Eleanor Patterson, l’uzbeka Safina Sadullayeva, la britannica Morgan Lake, la polacca Kamila Licwinko, la statunitense Vashti Cunningham, la russa Mariya Lasitskene, le ucraine Iryna Gerashchenko e Yuliya Levchenko, la svedese Maja Nilsson, la bulgara Mirela Demireva.

Il canadese Damian Warner sembra avere preso la fuga verso l’oro quando mancano tre prove al termine del decathlon: 6610 punti contro i 6359 dell’australiano Ashley Moloney e i 6265 del canadese Pierce Lepage, mentre il francese Kevin Mayer insegue a 6157.

Nell’eptathlon si preannuncia una lotta serratissima per la medaglia d’oro, quando mancano soltanto due prove al termine: l’olandese Anouk Vetter si trova al comando con 4965, ha soltanto quattro lunghezze di vantaggio nei confronti della belga Nafissatou Thiam. La belga Noor Vidts è terza (4890) con margine nei confronti della statunitense Annie Kunz (4819).

Foto: Lapresse

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