Atletica, Miltiadis Tentoglou beffa i cubani ed è campione olimpico nel salto in lungo. 8° Randazzo

Grandi emozioni nella finale di salto in lungo alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il greco Miltiadis Tentoglou, con un ultimo salto da campione, ha beffato letteralmente Cuba, che già pregustava una memorabile doppietta con Juan Miguel Echevarria e Maykel Masso: i caraibici hanno dovuto fronteggiare problemi fisici che ne hanno limitato la prestazione complessiva. In gara era presente anche l’italiano Filippo Randazzo, ottavo e meno incisivo rispetto alla qualificazione.

Masso si portava subito al comando dopo il primo balzo a 8,21 metri, ma il suo atto conclusivo terminava dopo il secondo tentativo a causa di un problema muscolare. A prendere la vetta era poi il connazionale Echevarria al terzo salto con un importante 8,41, ma anch’egli doveva fare i conti con un dolore alla coscia che gli impediva di effettuare il quinto ed il sesto tentativo.

Nonostante gli acciacchi, i cubani si trovavano in prima e seconda piazza prima dell’ultimo salto. Ma è qui che Tentoglou, quarto in quel frangente e appena scavalcato dallo spagnolo Eusebio Caceres, realizzava l’impresa della vita volando a 8,41, piazzandosi davanti ad Echevarria grazie alla seconda miglior misura che viene presa in considerazione in caso di parità (8,15 contro 8,09). Caceres, dal proprio canto, concludeva ai piedi del podio, staccato appena 3 cm dal bronzo di Masso.

Filippo Randazzo, dopo aver ottenuto un 7,99 al secondo tentativo, non è più riuscito a migliorarsi. In avvio ha faticato a trovare il giusto asse di battuta, mentre con il passare dei salti ha perso anche brillantezza. Resta comunque una Olimpiade più che buona per il siciliano. La medaglia, seppur non impossibile, sarebbe stata un obiettivo molto complicato da raggiungere: avrebbe dovuto migliorare il proprio primato personale di 9 cm.

Foto: Lapresse

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