Olimpiadi Tokyo, Thomas Bach: “La cerimonia d’apertura sarà un momento di gioia e di sollievo”

La conta dei contagi totali da Covid-19 nella bolla delle Olimpiadi di Tokyo è salita a 91 stando agli ultimi aggiornamenti e alcuni atleti hanno dovuto dire addio ai sogni di gloria per via di una positività che ha con sé le conseguenze dell’isolamento.

Possono testimoniare ciò la skateboarder Candy Jacobs dei Paesi Bassi e il giocatore di tennistavolo Pavel Sirucek della Repubblica Ceca, costretti a lasciare il Villaggio Olimpico e la competizione e dover trascorrere i prossimi giorni in una stanza di un hotel in isolamento. Una situazione davvero difficile da accettare.

Per questo, la speranza è che da domani, con l’inizio ufficiale della rassegna a Cinque Cerchi, il vento cambierà, anche se non sono mancate le difficoltà nell’organizzazione della cerimonia d’apertura viste le uscite di scena del direttore artistico e del compositore musicale. Si spera, a questo punto, che tu vada per il meglio.

Penso che la cerimonia di apertura delle Olimpiadi sarà un momento di gioia e sollievo“, lo ha detto il presidente del Cio, Thomas Bach, in vista dell’apertura di Tokyo 2020 in programma domani. “Una sensazione di sollievo perché la strada per questa cerimonia non è stata delle più facili. Il movimento olimpico è al centro della società e non viviamo in un mondo tranquillo, viviamo in un mondo molto fragile– dobbiamo reagire a questo e trovare la strada giusta per il movimento olimpico“, ha sottolineato il n.1 del Cio.

Il massimo dirigente del Comitato Olimpico Internazionale ha poi affermato: “Pensavo che a partire da Tokyo avremmo avuto un periodo tranquillo. Incrocio le dita per il resto del mio mandato, e ancor di più per il mio successore. Vedremo una volta finita la crisi sanitaria, ci saranno conseguenze politiche, economiche e sociali. Negli ultimi due anni c’è stato un movimento all’interno del Cio per creare stabilità e abbiamo cercato di rendere le nostre procedure più flessibili per creare stabilità in questo mondo turbolento e fragile“.

Foto: LaPresse

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