MotoGP, ipotesi clamorosa. Maverick Viñales torna in Suzuki, Alex Rins passa in Yamaha! Speculazione o realtà?

Quest’oggi la MotoGP avrebbe dovuto correre in Finlandia, ma le problematiche legate alla pandemia di Covid-19 hanno portato alla cancellazione dell’appuntamento. Dunque siamo in piena pausa estiva, ma il lavoro dei team non si è certo fermato, soprattutto in casa Yamaha, dove ci sono tanti rebus da risolvere sui piloti in ottica 2022.

Sappiamo bene come la Casa di Iwata abbia Fabio Quartararo come unico punto fermo in vista della prossima stagione. Non è ancora chiaro se Franco Morbidelli sarà affiancato al francese nel Factory Team, oppure se rimarrà in Petronas dotato di una M1 ufficiale. Comunque vada, Yamaha è alla ricerca di ben due centauri. Il divorzio certo da Maverick Viñales e il probabile addio di Valentino Rossi (se non alle corse, quantomeno al marchio giapponese) obbligano i nipponici a muoversi in un mercato bloccato da tanti contratti già firmati.

Al riguardo, va rimarcato come a Iwata non vogliano scendere a compromessi e abbiano già provato a forzare la mano, cercando Miguel Oliveira. Lo ha rivelato il portoghese stesso, affermando di aver rifiutato l’offerta allo scopo di mantenere la parola data a Ktm. Recentemente si stanno rincorrendo le voci più disparate in merito a chi potrebbe cavalcare una M1 nel 2022. Si sono fatti i nomi di Andrea Dovizioso, Jonathan Rea, Garrett Gerloff, Marco Bezzecchi e Dani Pedrosa. Tuttavia, nelle ultime ore, è sorta l’ipotesi di un clamoroso scambio. Non si sa quanto questo rumor sia fondato o meno, ma la fonte è ben chiara. Parliamo di Kevin Schwantz, che in un’intervista con la testata tedesca speedweek.com ha lanciato a mezza bocca una frase emblematica.

Secondo l’americano, Campione del Mondo 1993, si starebbe lavorando per un ritorno di Maverick Viñales alla Suzuki. Il ventiseienne catalano ha già corso con la Casa di Hamamatsu nel biennio 2015-2016, vincendo una gara e conquistando quattro podi prima di trasferirsi in Yamaha per sostituire Jorge Lorenzo. Ora, per Top Gun, non sarebbe da escludere “un ritorno alle origini”. Ci sarebbe un grosso ostacolo, perché Suzuki ha sotto contratto per il 2022 sia Joan Mir che Alex Rins, ma è qui che casca l’asino. Proprio Viñales dimostra come gli accordi possano essere rescissi in anticipo ed è quello che potrebbe accadere anche con Rins.

Siamo nel campo delle speculazioni, ma è evidente che se Top Gun dovesse “tornare all’ovile”, qualcuno dovrebbe lasciargli il posto. Lo scorso anno Mir si è imposto come nuovo punto di riferimento di Suzuki, un ruolo viepiù rafforzato in questo 2021, durante il quale la forbice di rendimento con Rins si è allargata spaventosamente. Al contrario il venticinquenne, messo in un angolo dal solidissimo compagno di squadra, è entrato in una spirale negativa fatta di cadute e prestazioni negative. Dopo nove gare i numeri sono emblematici. Mir ha raccolto 101 punti ed è quarto nel Mondiale, mentre Rins ne ha marcati solo 33 ed è mestamente quattordicesimo nella classifica iridata. Proprio nei giorni scorsi Shinichi Sahara, team manager Suzuki, ha difeso il suo centauro in difficoltà, spendendo parole di conforto e sostegno per quanto accaduto sinora, ma senza fare accenni al futuro.

Ecco perché l’ipotesi avanzata da Schwantz non sarebbe così fantasiosa, dopotutto farebbe comodo a tutti. Viñales salirebbe su una moto sicuramente competitiva, riallacciando un discorso interrotto cinque anni fa. Rins proverebbe a rilanciare la sua carriera in un ambiente diverso e con un mezzo senza dubbio di primissimo piano. Suzuki riabbraccerebbe il figliol prodigo, che peraltro porterebbe nel team un lustro di know-how acquisito in una Casa rivale. Yamaha ingaggerebbe un centauro velocissimo, che rappresenterebbe un’opzione meno rischiosa di affidarsi a esordienti assoluti, a veterani di ritorno dopo un periodo di assenza dall’agonismo o competitivi in altre classi, ma che in MotoGP sono tutti da pesare.

Insomma, davvero si concretizzerà il ritorno di Viñales alla Suzuki e il passaggio di Rins alla Yamaha? Schwantz ha rivelato una manovra al momento nell’ombra, oppure ha semplicemente dato il suo contributo a gettare un po’ di benzina sul fuoco della silly season dei cambi di casacca? C’è solo un modo per scoprirlo, ed è quello di attendere il trascorrere degli eventi.

Foto: La Presse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Europei 2021, Leonardo Spinazzola: “Tornassi indietro rifarei quello scatto, spero che stasera mi facciano un bel regalo”

Canottaggio, Mondiali U23 Racice: Silvia Crosio trionfa nel singolo pesi leggeri, altri tre argenti. Italia prima nel medagliere