F1, qualche scuderia abbassa la pressione delle gomme? Non si può fare, regolamento grigio: subbuglio dopo Baku

Il GP di Azerbaijan 2021, sesta tappa del Mondiale F1 andata in scena domenica scorsa sul circuito di Baku, è stato caratterizzato da due incidenti: quello di Lance Stroll al 29mo giro e quello di Max Verstappen, quando l’olandese della Red Bull si trovava comodamente al comando della gara ed era lanciato verso la vittoria a cinque tornate dal termine. Entrambi i piloti sono andati a sbattere contro il muro sul lungo rettilineo a causa di un afflosciamento delle gomme, quando erano in piena velocità (rispettivamente a 280 km/ e a 330 km/h).

Inizialmente si era pensato a dei detriti come causa del problema, ma non ne sono stati rintracciati. La Pirelli ha disposto dei test microscopici sulle gomme danneggiate e si aspettano gli esiti per l’inizio della prossima settimana. Nel frattempo, come evidenzia la Gazzetta dello Sport, dalle analisi emerse dal laboratorio di Viale Sarca a Milano sarebbe emerso che le due gomme non avrebbero subito alcun cedimento strutturale o per un difetto di fabbrica. Dunque cosa è realmente successo?

Emerge un dubbio, evidenziato anche da Motorsport.com: forse qualcuno riesce ad abbassare la pressione di gonfiaggio degli pneumatici, portandola al di sotto del valore di sicurezza prescritto da Pirelli (era stato ffisato a 20 PSI al posteriore per l’occasione). Il motivo di questa possibile operazione è presto detto: riducendo la pressione si migliora il grip e dunque le prestazioni sono decisamente più convincenti. I commissari tecnici della FIA controllano le pressioni ogni volta che una monoposto entra in pista e i valori prescritti vengono puntualmente rispettati, ma questo avviene in situazioni di staticità (come per quanto riguardo la flessibilità delle ali, altro tema di discordia).

Le gomme escono dalle termocoperte a una temperatura masisma di 80 °C, ma c’è il sospetto che alcune scuderie riescano ad attivare sistemi che permettano di abbassare la pressione delle gomme, ottenendo sì dei benefici ma anche provocando maggior stress agli pneumatici e rischiando incidenti come a Baku. Il clima è rovente nel Mondiale F1, anche perché Max Verstappen e Lewis Hamilton sono separati da appena quattro punti in classifica generale, e potrebbe esplodere nei prossimi giorni.

Prossimo appuntamento nel weekend del 18-20 giugno in Francia, vedremo se sul tavolo della discordia ci sarà anche la pressione delle gomme oltre al discorso delle ali flessibili che ha fatto litigare Toto Wolff (Mercedes) e Chris Horner (Red Bull) proprio in Azerbaijan. La Ferrari sembra non adottare certi stratagemmi e al momento sembra comunque in recupero nei confronti delle altre due corazzate.

Foto: Lapresse

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