Adriatica Ionica Race, Lorenzo Fortunato trionfa sulla Cima Grappa e ipoteca la vittoria finale!

Lo avevamo lasciato al Giro d’Italia con il suo assolo sul Monte Zoncolan e lo ritroviamo nuovamente vincente in salita all’Adriatica Ionica Race. Ebbene sì, Lorenzo Fortunato ci ha preso proprio gusto e quest’oggi ha conquistato la seconda tappa della brevissima corsa a tappe, trionfando sulla Cima Grappa. Inoltre il bolognese della Eolo Kometa è anche il nuovo leader della classifica generale. Il tutto per una vittoria finale ormai in pugno. Dietro di lui troviamo il duo dell’Astana-Premier Tech formato da Merhawi Kudus e Vadim Pronskiy, seguiti dalla coppia della Bardiani CSF Faizanè comprendente Giovanni Carboni e Luca Covili.

A caratterizzare l fuga di giornata ci hanno pensato Mattia Bais (Androni-Sidermec), Luca Rastelli (Colpack Ballan), Andrea Debiasi (CT Friuli), Ricardo Tosin (General Store), Francesco Zandri (Work Service Dynatek Vega)e Riccardo Verza (Zalf Euromobil Fior). Il tutto con l’Astana-PremierTech a dettare il ritmo in gruppo assieme agli uomini della Gazprom-Rusvelo e della Nazionale Italiana.

Il vantaggio dei sei battistrada è oscillato per diverso tempo tra i 2’30” e i 3′, sino ai piedi del Monte Grappa e i suoi 19 chilometri all’8,1%, dove il plotone è così tornato compatto. Qui ci hanno pensato un’agguerritissima Gazprom-Rusvelo con la Eolo-Kometa, Astana-PremierTech e Androni Giocattoli-Sidermec a prendere in mano le redini di un gruppo di testa sempre più assottigliato e comprendente soltanto 22 uomini.

Tra di loro Merhawi Kudus, Vadim Pronskiy (Astana-PremierTech), Francesco Romano (Italia), Didier Merchan (Colombia), Eduardo Sepulveda, Luca Chirico, Daniel Munoz, Natnael Tesfatsion (Androni-Sidermec), Giovanni Carboni, Luca Covili, Andrea Garosio, Alessandro Monaco, Filippo Zana (Bardiani-CSF-Faizanè), Alejandro Ropero, Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa), Simone Velasco, Denis Nekrasov (Gazprom-Rusvelo), Davide Orrico (Vini Zabù), Mattia Petrucci (Colpack Ballan), Riccardo Lucca (General Store), Florian Lipowitz (Tirol-KTM) e Davide Rebellin (Work Service Dynatek Vega).

I primi a staccarsi sono Orrico, Romano, Petrucci e Lipowitz, mentre Munoz finisce a terra per via di una distrazione. Intanto davanti Kudus, Pronskiy Carboni e Zana provano ad attaccare, con Pronskiy che in breve tempo rincara la dose accelerando nuovamente a 4000 metri dal traguardo con a ruota Carboni e Kudus; più staccato un gruppetto comprendente Lorenzo Fortunato. Ed è proprio quest’ultimo a provare in prima persona a chiudere il gap sui tre di testa, dove Pronskiy prova ad accelerare ancora una volta per sbarazzarsi di Carboni.

Contestualmente però Fortunato riesce a riportarsi su di loro con il trio della Bardiani formato da Zana, Covili e Monaco. Pronskiy non ci sta, attacca di nuovo; dietro di lui Carboni, Fortunato e Kudus. Il kazako da il tutto per tutto, mentre dietro nessuno riesce a seguirlo. All’ultimo chilometro il gap tra il battistrada e i suoi inseguitori è di soli 10″, e Pronskiy viene beffato proprio negli ultimi metri di gara. Con una rimonta spettacolare, Lorenzo Fortunato torna a dominare in salita, e conquista la cima del Monte Grappa. Secondo Kudus, terzo Pronskiy, seguito da Carboni e Covili.

Foto LiveMedia/Luca Tedeschi

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