Tuffi, sfuma il pass olimpico per Batki-Pellacani nella piattaforma 10 metri sincro

Seconda giornata della Coppa del Mondo di tuffi 2021 al Tokyo Acquatic Centre, teatro poi delle competizioni a cinque cerchi fra poco più di due mesi, sempre in Giappone. Nella prima gara, quella dalla piattaforma synchro 10 metri donne, l’Italia, composta da Chiara Pellacani e Noemi Batki, coppia campione d’Europa in carica a Kiev 2019, finisce solo   e non riesce a staccare il pass per i Giochi, al termine di una prova sotto le aspettative, ricca di errori già dai tuffi obbligatori e con un solo grande salto eseguito, il triplo salto mortale e mezzo ritornato carpiato, migliore in assoluto nella quarta serie. Un peccato perché la qualificazione era assolutamente alla porta delle azzurre, ma vista la gara i rimpianti non sono poi così tanti. Il duo azzurro ora difenderà il titolo europeo fra una settimana a Budapest e in ogni caso sia Noemi Batki (piattaforma 10m) sia Chiara Pellacani (trampolino 3m synchro) sono già qualificate per Tokyo 2020 in altre gare. Va ricordato che l’Italia non è mai riuscita a qualificare alle Olimpiadi il synchro dalla piattaforma 10 metri, né al maschile né al femminile, da quando i tuffi sincronizzati sono stati inseriti ai Giochi, cioè da Sydney 2000. La maledizione continua…

Ai Giochi, invece, ci andranno Canada, Germania, Gran Bretagna e Messico al termine di una gara con pochi acuti, ma il brivido finale costituito dal sorpasso delle messicane sulle russe, ancora deluse dopo la gara femminile dai 3 metri sychro. Cina, Stati Uniti (assenti oggi), Malesia e Giappone erano già qualificate. A Tokyo la finale sarà in gara secca tra queste otto squadre.

PRIMA SERIE

Finale a 11, nemmeno a 12, quindi con un’eliminatoria che è stata solo una formalità. Non si sono presentate due Nazioni di primissimo piano, ovvero Cina e Stati Uniti, già qualificate a Tokyo 2020 come la Malesia e il Giappone. Poi mancano Australia e Corea del Nord. Le terze a saltare, dopo Corea del Sud e Norvegia, sono Chiara Pellacani e Noemi Batki, che partono nelle prime due serie a coefficiente fisso con un ordinario indietro carpiato, facendo meglio del mattino e totalizzando 45,60 punti: bene nel synchro, peccato per un’entrata non perfetta, si poteva arrivare vicino a quota 50 punti. In ogni caso, buona partenza. Noemi Batki è classe 1987, Chiara Pellacani 2002, quindi fra le due ci sono incredibilmente 15 anni di differenza. Eppure nel 2019 a Kiev hanno saputo conquistare il titolo europeo assoluto a quota 290 punti. Buona partenza per Ucraina e Canada. Malesia prima coppia ad andare oltre quota 50 punti con il primo obbligatorio. Non perfetta le britanniche nell’ingresso in acqua, un po’ come l’Italia. Classifica prima giro: Malesia davanti a Ucraina, Canada e Sud Corea. L’Italia è decima, ma a 1,20 punti dalla qualificazione. La vera gara inizia dalla terza serie.

SECONDA SERIE

Secondo e ultimo obbligatorio per le azzurre, che si “liberano” delle rotazioni indietro nelle prime due serie, in questo caso con l’ordinario rovesciato carpiato. L’entrata purtroppo è simile al tuffo precedente, un po’ sporcata per entrambe: arrivano solo 42 punti in questa serie, per un totale che è inferiore ai 90, ovvero 87,60 p.ti. Tutto è ancora possibile, ma sarà sicuramente una gara in rimonta per Batki e Pellacani. Proseguono bene Canada e Ucraina, vicino a quota 100 punti dopo due tuffi. La Gran Bretagna da una mano all’Italia, sporcando un po’ il tuffo, soprattutto Lois Toulson. Al momento, tolte Malesia e Giappone già qualificate, gli ultimi quattro pass a cinque cerchi andrebbero a Canada, Ucraina, Germania e Russia. Le azzurre sono a 8,4 punti dalla qualificazione, che si fa decisamente complicata. Nella classifica Batki e Pellacani sono sempre decime. Ora però iniziano i tuffi liberi…

TERZA SERIE

I tuffi liberi per le azzurre si aprono male, con un triplo e mezzo avanti carpiato da soli 54,90: difficoltà nell’esecuzione con una carpiatura non perfetta per Chiara e un ingresso in acqua “scarso”, sempre per l’atleta romana. Fa poco meglio Batki. Il totale dice 142,50 punti, la qualificazione a Tokyo 2020 in questa specialità è compromessa al 90%, purtroppo. Sbagliano anche le canadese Benfeito-McKay sul triplo e mezzo ritornato raggruppato e ora non potranno più permettersi errori. Classifica dopo la prima serie con i tuffi liberi: Malesia, Germania, Gran Bretagna, Russia, Canada, Giappone, Ucraina, Corea del Sud, Messico, Italia, Norvegia. Attualmente le ultime 4 squadre qualificate ai Giochi 2021 sarebbero Germania, Gran Bretagna, Russia e Canada. L‘Italia è decima a quasi 20 punti dalla qualificazione, tuffi dal coefficiente più alto tra l’altro.

QUARTA SERIE

Si riscattano Chiara Pellacani e Noemi Batki, con un buon triplo e mezzo ritornato raggruppato da 70,08 punti. Ottima esecuzione, anche se manca sempre l’entrata perfetta. Si potrebbero rimpiangere e non poco le prime due serie a coefficiente fisso, ma soprattutto gli errori sul primo tuffo libero, il “maledetto” triplo e mezzo avanti carpiato. L‘Ucraina però sbaglia e finisce dietro le azzurre, oltre alla Corea del Sud. Parte la rimonta delle italiane? Sbagliano ancora le canadesi, anche se il coefficiente le aiuta: alla fine 69.30 punti parziali per Benfeito-McKay, che veleggiano verso la qualificazione pur non essendo state perfette, tutt’altro. Come già capitato nel primo giorno, i pass andranno a chi commetterà meno errori gravi. Il terzo tuffo delle azzurre grida vendetta, ma ormai è storia. Anche le tedesche si salvano in qualche modo sul triplo e mezzo avanti carpiato, sbagliando già dal presalto: alla fine 56,60 punti, la Germania ha ancora 10 lunghezze sulle azzurre che però in questa rotazione stanno guadagnando su tutte le coppie. Troppo tardi? Errore russo, soprattutto per la Timoshinina, la Russia ha ora solo 8,4 punti di vantaggio sulle azzurre. Al momento le 4 qualificate ai Giochi sarebbero Gran Bretagna, Canada, Germania e Russia. Nella classifica generale guida la Gran Bretagna, con l’Italia ottava. C’è ancora una leggera possibilità di agganciare il pass. In questa rotazione le azzurre son state le uniche ad andare oltre quota 70 punti e le migliori in assoluto. Ora, ultima serie.

QUINTA SERIE

L’ultima rotazione è quella degli avvitamenti per quasi tutte le coppie. Doppio salto mortale indietro carpiato con un avvitamento e mezzo per Pellacani e Batki, con Chiara che parte prima e il synchro che si vede poco, mentre Noemi Batki sbaglia tecnicamente. Alla fine le azzurre prendono solo 55,68 punti, chiudendo a quota 268,26, a oltre 20 punti dal punteggio che valse l’oro il titolo europeo del 2019 a Kiev, titolo da difendere tra l’altro fra una settimana a Budapest. Bene Canada e Germania, l’Ucraina supera l’Italia. Clamoroso il Messico, che rimonta all’ultimo tuffo e lascia fuori la Russia dai Giochi, così come dal trampolino femminile 3 metri synchro!

Classifica finale: Canada, Gran Bretagna, Germania, Malesia, Messico, Russia, Giappone, Ucraina, Italia, Corea del Sud, Norvegia.

IL RESOCONTO DELLA PRIMA GARA DEL GIORNO 1

IL RESOCONTO DELLA SECONDA GARA DEL GIORNO 1

FOTO: La Presse

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