Giro d’Italia 2021, i bocciati di Sestola. Almeida alla deriva, non convincono Hindley e Sivakov

La quarta tappa del Giro d’Italia 2021 ha regalato spettacolo e colpi di scena. Sull’ultima ascesa, il Colle Passerino, si sono mossi i big con Mikel Landa ed Egan Bernal in evidenza. La vittoria è andata a Joe Dombrowski mentre il nostro Alessandro De Marchi ha indossato per la prima volta in carriera la maglia rosa.

Tra i favoriti il primo a rompere gli indugi è stato Giulio Ciccone seguito da Mikel Landa che ai 4 km dal traguardo ha piazzato un’accelerata che ha fatto male a molti. La reazione di Bernal non si è fatta attendere, così come quella di Alexandr VlasovHugh Carthy. In gestione Remco Evenepoel giunto al traguardo con 11” di ritardo dagli altri big, così come Simon Yates.

Sotto le aspettative Jai Hindley Pavel Sivakov. I due non hanno avuto la forza per reagire al primo attacco di Landa ma hanno comunque provato a tenere duro. Di certo la loro condizione non è ancora ottimale ma i 34” accumulati nei pochi chilometri del Colle Passerino non sono il miglior viatico in vista di quel che sarà in questo Giro d’Italia 2021. Un distacco che non può e non deve preoccupare ma sicuramente i ciclisti del Team DSM e della Ineos Grenadiers non hanno rispettato le attese della vigilia.

L’unico vero big ad alzare bandiera bianca sulla prima vera salita di questo Giro è stato Joao Almeida giunto al traguardo con 4’21” di distacco dai favoriti al successo finale. Il portoghese oltre a dire addio ai sogni di podio ha confermato che l’unico uomo della Deceuninck – Quick Step per la classifica rimane Evenepoel. Nei giorni scorsi, infatti, si era paventata l’ipotesi che entrambi potessero fare classifica ma la condizione fisica del 22enne nativo di Caldas da Rainha, almeno in questo momento della Corsa Rosa, è ben lontana dall’essere accettabile.

Foto: Lapresse

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