F1, Charles Leclerc avrebbe vinto partendo dalla pole? Verstappen avrebbe giocato sull’overcut

Charles Leclerc chiude la sua domenica di casa, quella del Gran Premio di Monaco, quinta prova del Mondiale di F1 2021, sotto il podio ad applaudire con enorme sportività Max Verstappen, Carlos Sainz e Lando Norris. Per il monegasco queste ore devono essere davvero durissime, non c’è alcuna ombra di dubbio. Dal sogno di poter vincere per la prima volta tra le strade che conosce palmo a palmo, infatti, è passato addirittura alla doccia fredda, anzi gelata, del non poter nemmeno prendere parte alla corsa, per colpa dei danni riportati dalla sua vettura nell’ultimo tentativo della Q3 di ieri.

Ha quasi dell’incredibile quanto accaduto. Passare dalla pole position sul circuito nel quale partire davanti a tutti fa enorme differenza, al doversi fermare già nel giro di allineamento pre-gara è veramente materia da romanzo. Il cuore del pilota della Ferrari deve avere uno squarcio veramente enorme in questo momento, come ha scritto sui suoi social: “heartbreaking”. Ma, conoscendo l’intelligenza del pilota con il numero 16 sulla vettura, presto sarà anche in grado di ragionare su quanto accaduto e analizzare meglio la situazione.

Certo, l’errore di ieri, con il senno di poi, è risultato pesantissimo e, di pari passo, anche le mosse della scuderia di Maranello andranno chiarite, ma siamo così sicuri che Charles Leclerc avrebbe vinto la gara di Montecarlo? Proviamo ad analizzare quello che si sarebbe potuto vivere tra le viuzze monegasche, con i suoi guard-rail che, come si è visto, non perdonano.

La partenza, oggettivamente, concede poche chance a chi insegue. Dallo spegnimento dei semafori fino all’imbocco della curva di Sainte Devote, non trascorre che un battito di ciglia, per cui chi scatta in prima posizione poi, generalmente, se la tiene stretta, anche dopo Massenet e Mirabeau. Per cui, il secondo, cosa può inventarsi? Se tutto fosse rimasto come la griglia di partenza presentava, Max Verstappen sarebbe stato il rivale numero uno del ferrarista. La Red Bull aveva a disposizione un ritmo importante, ma anche la vettura con il Cavallino Rampante era veramente performante e Carlos Sainz lo ha dimostrato pienamente.

Per cui, per quanto visto oggi in gara, l’unica occasione concreta poteva arrivare dai box. Il cambio gomme. L’unico stop in questo caso. Il Gran Premio di Monaco ha dimostrato che per sopravanzare chi ti precede, paga l’idea dell’overcut. Dopo tantissime gare nelle quali l’undercut (ovvero fermarsi prima del rivale) regalava dividendi, oggi no, oggi rientrare in pit-lane più tardi era consigliabile. Proprio su quello avrebbe puntato l’olandese. Allungare il primo (e unico) stint, aspettando le mosse del rivale. Nella solita partita a scacchi che si vive in Costa Azzurra.

In poche parole, la vittoria di Charles sulle strade di casa non era inevitabile e scontata. Sicuramente sarebbe stata molto probabile, per così dire, ma non era già tutto scritto sulla pietra. I 78 giri sul tracciato monegasco, poi, regalano sempre insidie e variabili, ma oggi la sensazione netta era che la Ferrari potesse far salire ben due piloti sul podio di Montecarlo. Il più glamour e ambito del mondo. Figuriamoci per un pilota che, sin da quando era bambino, sognava un giorno di prendere posto al fianco del Principe Ranieri. Sì, stiamo parlando di Charles Leclerc. Per il momento il ferrarista ha altro per la testa. Chissà quanto gli torneranno alla mente i momenti vissuti in questo fine settimana, con la consapevolezza che, e lo sa per primo anche lui, sarà solo questione di tempo e arriverà anche per lui l’occasione per alzare al cielo il trofeo del “suo” Gran Premio.

Foto:  Photo LiveMedia/DPPI/Antonin Vincent

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