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Volley, Superlega 2021 finale. Perugia e Civitanova: inizia la corsa al titolo

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La battaglia infinita, i duelli “cubani” e la speranza. Inizia con queste premesse la finale tra sir Safety Perugia e Lube Civitanova che assegnerà lo scudetto 2020/2021, al termine della stagione più travagliata della storia del volley nostrano. Iniziamo dalla speranza che è quella che i due allenatori che siederanno (poco) oggi sulle due panchine si possano ritrovare uno di fronte all’altro nella notte del 9 agosto a Tokyo per giocarsi la medaglia d’oro olimpica: da una parte Vital Heynen, che finito il campionato si dedicherà anima e corpo alla “sua” Polonia e dall’altra il tecnico della Nazionale italiana Gianlorenzo Blengini, atteso da una lunga estate azzurra, quasi certamente l’ultima del suo mandato attuale visto che a Civitanova lo vogliono blindare a doppia mandata.

La battaglia infinita è quella tra le due squadre che hanno giocato sei delle ultime sette finali di eventi italiani e si sono spartite tutti e sette i trofei assegnati nelle ultime tre stagioni. Due anni fa fu Perugia a vincere la Coppa Italia e Civitanova il campionato, l’anno scorso Civitanova vinse la finale di Coppa Italia e Perugia la Supercoppa ai danni dell’unica “intrusa”, Modena (lo scudetto non fu assegnato), quest’anno Perugia si è presa la Supercoppa e Civitanova la Coppa Italia e da oggi vedremo chi vincerà lo scudetto.

A decidere se una o l’altra squadra potrebbe essere, come sempre, il “fattore cubano”. Da una parte un tris d’assi che viene dall’Isola caraibica, Leal, Simon e Juantorena: di cubano c’è rimasto solo Simon, il più in forma di tutti, mentre gli altri due hanno preso strade diverse. Dall’altra parte c’è un solo cubano ma che, se sta bene, può valere per tre, Leon. Ha incontrato non poche difficoltà in questa stagione, il giocatore numero uno al mondo, forse patendo anche i postumi dell’infezione da Covid ma sembra aver ritrovato una buona condizione proprio al momento più opportuno.

I temi di questa sfida, che parte al PalaBarton di Perugia domani sera (mercoledì 14 aprile) alle 17.30 (arbitri Goitre e Tanasi), sono infiniti. Rispetto all’ultima finale disputata, quella di Casalecchio a gennaio, sono cambiate tante cose, a partire dalla guida tecnica dei marchigiani, fino ad arrivare alla condizione generale che allora era sicuramente migliore per una Civitanova che, in caso di vittoria, andrebbe a prendersi il sesto scudetto della storia, mentre Perugia è a caccia del secondo.

I marchigiani, come da programma, hanno faticato di più a piegare la resistenza di Trento, rispetto a quanto non abbia dovuto soffrire Perugia contro la rivelazione Monza e anche questo, al termine di una stagione estenuante potrebbe fare la differenza. Gara1, come sempre, è importante ma non decisiva, soprattutto quest’anno dove l’effetto pubblico non esiste e questo sicuramente è uno svantaggio per Perugia che ha un vantaggio edulcorato nel giocare l’eventuale bella tra le mura amiche.

Nella settima sfida stagionale fra le due squadre la Lube schiererà De Cecco in regia, Rychlicki opposto, le bande Leal e Juantorena, i centrali Simon e Anzani e Balaso libero, Perugia risponderà con Travica in regia, Ter Horst opposto, i centrali Russo e Solè e le bande Leon e Plotnytskyi con Colaci libero. 

Photo LiveMedia/Roberto Bartomeoli

 

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