Volley, Trento spalle al muro: Civitanova al primo match ball per la finale scudetto

La situazione si è ribaltata rispetto a una settimana fa. Ora è Civitanova a guardare dall’altro in basso la Itas Trentino e a giocare la gara-4 con la certezza di avere due possibilità (con l’eventuale bella in casa) per agguantare la finale scudetto. In una settimana i marchigiani hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, hanno ritrovato lo smalto dei giorni migliori ma soprattutto il carattere che ha permesso loro di vincere tanto in questi ultimi due anni.

La “cura Blengini” sembra aver funzionato dopo il flop di gara-1. Le due vittorie sembrano aver ridato fiducia a Juantorena e compagni che in questa fase non sono una macchina perfetta e lo hanno dimostrato nel primo set di gara-3 quando hanno dilapidato un buon vantaggio facendosi agguantare e superare da una Itas che poi è calata in tutti i fondamentali ed ha sofferto non poco la potenza e l’organizzazione di gioco dei rivali.

Si arriva a gara-4, in programma domani sul 2-1 per Civitanova che sembra aver trovato le certezze che sono mancate, ad esempio, nella gara di andata contro lo Zaksa che ha rovinato il cammino in Europa ed ha fatto saltare la panchina di Fefè De Giorgi: Leal è tornato a fare la differenza, De Cecco sembra più libero di mente e di conseguenza più preciso, Simon resta una macchina da guerra devastante in attacco, in battuta e anche a muro e Juantorena tiene sempre lo stesso ritmo, spesso indiavolato.

Dall’altra parte Kooy si è ripreso il posto da titolare ma non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto in gara-3, dove ha sofferto soprattutto in ricezione, Abdel Aziz ha numeri ancora troppo bassi in attacco per fare la differenza, mentre Lucarelli, solidissimo in ricezione, non sempre riesce ad essere incisivo in attacco. Insomma: serve un salto di qualità da parte di una Trento che non vuole ritrovarsi già domani a pensare esclusivamente al primo maggio e alla sfida contro lo Zaksa di Nikola Grbic che vale la Champions. Squadre in campo domani alle 20.30 alla BLM Group Arena di Trento.

Foto LiveMedia/Roberto Bartomeoli

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