Nuoto, record italiano di Martinenghi nei 50 rana, Castiglioni stupisce, Federica Pellegrini passeggia nei 200 sl

Penultima giornata di gare a Riccione per gli Assoluti primaverili di nuoto, competizione che qualifica alle Olimpiadi di Tokyo. Una mattinata nella piscina romagnola effervescente per i tanti risultati di spicco che sono arrivati.

Partiamo da Nicolò Martinenghi. Il lombardo è inarrestabile in questa edizione dei Campionati Italiani e, dopo aver lasciato tutti di stucco con il suo fantastico 58″37 nei 100 rana, ha voluto regalarsi un’altra prestazione sensazionale nei 50 rana, migliorando il record italiano che già gli apparteneva e toccando la piastra in 26″47 (quarto tempo all-time). Da osservare con attenzione nell’atto conclusivo di oggi anche Alessandro Pinzuti (27″35), Simone Cerasuolo (27″68) e Federico Poggio (27″79).

Fuochi d’artificio ci saranno nei 100 rana donne, in una finale che nel pomeriggio potrebbe essere la gara di questi Assoluti. Arianna Castiglioni semplicemente straordinaria nelle heat: 1’06″37 e dubbi e perplessità sulle sue condizioni dissipati per quanto si era detto e scritto sulla questione Covid. La lombarda ha ottenuto il best time di 1’06″37 a precedere Benedetta Pilato (1’06″38), già qualificata per i Giochi, e Martina Carraro (1’06″97). Si preannuncia un confronto infuocato tra le tre atlete citate, visto che Pilato ha nuotato in gestione, soprattutto nella prima vasca. La sfida per il pass sarà tra Castiglioni e Carraro e i crono potrebbero essere davvero rilevanti, ricordando l’1’06″9 richiesto per la qualificazione.

Nelle altre gare del mattino, da notare il miglior crono di Simone Sabbioni nei 100 dorso (gara dove è qualificato per Tokyo il primatista italiano Thomas Ceccon). Il ventiquattrenne riminese si è imposto in 54″42, mettendo in mostra una buona condizione in vista della prova pomeridiana dove l’obiettivo sarà quello di centrare il tempo di 53″5. In scioltezza anche la prova di Piero Codia nei 100 farfalla: 52″19 per il campione d’Europa in carica della distanza il cui target sarà il crono di 51″5. Da rimarcare la densità in questa prova con Santo Condorelli secondo in 52″30, Federico Burdisso terzo in 52″59 e con la presenza di Thomas Ceccon in finale (53″22).

Sul versante femminile, nella medesima distanza, nuovo duello della saga “Elena Di Liddo vs Ilaria Bianchi”. Le due eterni rivali hanno stabilito i migliori riscontri delle batterie, con la pugliese in 58″37 (in controllo soprattutto nella prima vasca) e Bianchi in 58″51. Ne vedremo delle belle questo pomeriggio, ricordando che il limite richiesto per la qualificazione sarà 57″5.

Sarà acqua bianca nei 200 stile libero maschili e già da queste heat mattutine lo si è capito. Marco De Tullio, in facilità, ha nuotato il crono di 1’48″48, a precedere Alessio Proietti Colonna e Mattia Zuin (1’48″89) nell’overall. Una classifica molto corta, con il primatista italiano Filippo Megli quarto in 1’49″01 e Stefano Ballo ultimo crono dei qualificati in 1’49″61. Ricordando che il tempo richiesto per il pass individuale è 1’46″4, si può pensare che tanti cercheranno di abbattere il muro dell’1’47”.

Parlare poi di 200 stile libero, tra le donne, porta inevitabilmente a Federica Pellegrini che in scioltezza ha siglato il tempo di 1’59″38, unica a infrangere la barriera dei 2′. La veneta andrà in cerca del tempo per Tokyo nel pomeriggio (1’56″9) in una prova nella quale ci saranno anche Simona Quadarella e Margherita Panziera tra le finaliste. A completare il quadro, nei 50 dorso donne la miglior prestazione delle batterie è stata quella di Silvia Scalia (28″45) davanti a Panziera (28″56) e a Francesca Pasquino (28″70).

Foto: LaPresse

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