Giro d’Italia 2021: i cacciatori di tappe. Thomas De Gendt e Diego Ulissi guidano la truppa degli uomini che puntano ai successi parziali

All’ormai imminente Giro d’Italia 2021 ci saranno corridori che punteranno a lottare per un posto nelle posizioni nobili della classifica generale, altri che si batteranno negli sprint a ranghi compatti e chi, invece, proverà a vincere una frazione di trasferimento andando in fuga da lontano o regolando un gruppetto in una volata ristretta. Il simbolo di questa categoria, che possiamo chiamare “cacciatori di tappe”, è sicuramente il belga Thomas De Gendt della Lotto Soudal. Terzo al Giro d’Italia 2012, ove vinse la frazione regina con arrivo sullo Stelvio, De Gendt, in seguito a quel risultato, si è reinventato conquistatore di traguardi parziali. Nell’ultimo lustro il nativo di Sint-Niklaas ha vinto sia al Tour che alla Vuelta, ma al Giro è a digiuno dai tempi del successo sopraccitato, motivo per cui avrà sicuramente una motivazione particolare.

Per quanto concerne il Bel Paese, invece, l’uomo di riferimento, nelle frazioni dal tracciato vallonato, non può che essere Diego Ulissi. Il toscano della UAE Team Emirates, che si è ormai ripreso dopo i problemi fisici di inizio stagione, ha già conquistato ben otto trionfi parziali sulle strade del Giro d’Italia, di cui gli ultimi due l’anno scorso. Ulissi ha un feeling speciale con la Corsa Rosa e se avrà la condizione giusta, potrà puntare a vincere un paio di frazioni anche in questo 2021.

Ci sono, però, anche tanti altri cacciatori di tappe di ottimo livello in casa Italia. Citiamo Gianni Moscon (Ineos), fresco conquistatore di due successi parziali al Tour of the Alps, Andrea Vendrame (Ag2r), corridore veloce, ma capace anche di difendersi in modo egregio su salite lunghe e non troppo dure, Fabio Felline (Astana), in questo 2021 grandissimo protagonista della frazione di Castelfidardo alla Tirreno-Adriatico, Giovanni Visconti ed Enrico Battaglin (Bardiani), due atleti che sanno bene come si vince al Giro, Alberto Bettiol (EF Education-Nippo), il quale cerca il suo primo successo parziale in un grande giro, Alessandro De Marchi (Israel Start-UP), un vero habitué delle fughe, Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), già vincente nel 2016, e Davide Formolo (UAE Team Emirates), il quale spera di tornare ad alzare le braccia al cielo dopo averlo fatto sei anni fa a La Spezia.

Per quanto concerne gli stranieri, invece, gli occhi vanno puntati sui belgi Gianni Veermersch e Dries De Bondt (Alpecin-Fenix), il primo grande protagonista delle recenti classiche del nord e il secondo campione nazionale in carica, sull’eterno Luis Leon Sanchez (Astana), sullo sloveno Matej Mohoric (Bahrain Victorious), il quale ha già vinto, al Giro, nel 2018, sull’austriaco Felix Grossschartner (Bora-Hansgrohe), re dell’ultima frazione del Tour of the Alps, sul danese Mikkel Frolich Honore (Deceuninck-Quick Step), il quale, in questo 2021, ha timbrato il cartellino sia alla Settimana Internazionale Coppi & Bartali che al Giro dei Paesi Baschi, sul portoghese Ruben Guerreiro (EF Education-Nippo), maglia blu e vincitore a Roccaraso al Giro dell’anno scorso, e sul ciclocrossista belga Quinten Hermans (Intermarché), un ragazzo dotato di grande talento che se la cava su percorsi tortuosi e dispone di grande spunto veloce.

Foto: Lapresse

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