Sci alpino, Lenzerheide: l’Italia a caccia di record con Brignone, Goggia e Bassino. Vinatzer e Paris, importante chiudere bene in ottica Pechino 2022

In attesa di sapere se e quante gare si disputeranno a Lenzerheide, per le Finali di Coppa del Mondo di sci alpino 2020-2021 (ma per il weekend le previsioni sono buone) è doveroso parlare della attese in casa Italia. Che sono alte al femminile, mentre sarà importante porre le basi per la futura annata olimpica a livello maschile.

Le ragazze si giocano tanto, in Svizzera. In primis, ovviamente, Sofia Goggia, che potrebbe conquistare la Coppa di discesa per la seconda volta in carriera (come solo Isolde Kostner, in passato), sia sul campo, gareggiando dopo il recupero lampo dalla frattura composta del piatto tibiale subita a Garmisch, oppure anche a tavolino, nel caso di cancellazione della discesa. Avendo vinto 4 gare su cinque disputate (con un secondo posto), il trofeo terminerebbe nelle mani giuste. Bassino ha già conquistato la Coppa di gigante, ma può eguagliare il primato di Denise Karbon e vincere cinque gare tra le porte larghe in una singola stagione; dal canto suo Federica Brignone potrebbe proseguire la striscia unica di almeno due successi in stagione dal 2015-2016, cioè portarla a sei annate consecutive, impresa mai riuscita a nessuna italiana, maschi compresi. Non solo, ma vincendo almeno una gara a Lenzerheide, diventerebbe in assoluto la primatista azzurra per successi, a quota 17, staccando Deborah Compagnoni a quota 16, con la quale per ora condivide il primato. Pirovano cerca il primo podio in carriera in velocità, Irene Curtoni vorrà chiudere in bellezza una bella carriera, condizionata da troppi infortuni.

A livello maschile sarà importante chiudere bene l’annata per Alex Vinatzer e Dominik Paris, che per motivi diversi hanno raccolto meno di quanto potevano, ma che possono lanciarsi al meglio per la stagione dei Giochi di Pechino 2022.

Foto: LaPresse

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