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Prada Cup, Luna Rossa furiosa! Ipotesi rinvio al 26: “C’è un protocollo, si gareggi entro il 24!”. Possibili azioni legali

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Cresce la tensione ad Auckland, dove Luna Rossa si è fatta sentire e ha fatto leva sulla forza del suo ruolo di Challenger of Record, il primo degli sfidanti di Team New Zealand (Defender della America’s Cup). Il sodalizio italiano conduce per 4-0 la Finale di Prada Cup contro Ineos Uk dopo aver vinto le quattro regate disputate nel weekend. Nella capitale della Nuova Zelanda, però, è entrato in vigore un lockdown di 72 ore che si concluderà soltanto nella giornata odierna e dunque stanotte non si sono potute disputare le due regate in programma.

America’s Cup Events (ACE) ha proposto due alternative per portare a termine l’atto conclusivo tra Luna Rossa e Ineos. Ricordiamo che chi vince sette regate conquista il trofeo e guadagna il diritto di affrontare Team New Zealand nel match race che metterà in palio la America’s Cup. Ebbene queste le due proposte per il futuro della Finale di Prada Cup messe sul tavolo da ACE:

– Tornare a gareggiare nel weekend nel caso in cui il lockdown ad Auckland scendesse al livello 1.

– Nel caso di lockdown di livello 2 o 3, ritorno in mare a partire dal 26 febbraio e rinvio della gara-1 di America’s Cup al 13 marzo.

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Luna Rossa, però, ha forzato la mano e ha fatto valere il suo peso di Challenger of Record, chiedendo un ritorno alle regate già a partire da venerdì 19 febbraio (come risulta dal nuovo programma pubblicato sul sito ufficiale della competizione e di cui vi abbiamo dato notizia ieri sera). Team Prada Pirelli ha risposto al comunicato ACE con un contro-comunicato, per il momento diffuso soltanto in lingua inglese:

Luna Rossa è stata informata che ACE sta discutendo diverse opzioni con le autorità, tra cui il rinvio delle regate al 26 febbraio, in totale violazione del regolamento, che ha fissato il 24 febbraio come termine della Prada Cup, senza possibilità di proroga. Luna Rossa sta infatti cercando di garantire che la Finale della Prada Cup riprenda già il 19 febbraio, nel rispetto della salute pubblica e dei protocolli imposto dal Governo della Nuova Zelanda. Luna Rossa ha inoltre offerto il suo pieno supporto ad ACE e alle autorità locali per implementare immediatamente il piano di gestione degli allarmi di livello 3 previsto dall’evento.

Questi piani prevedono che il Villaggio venga chiuso e le regate riprendano a porte chiuse, senza alcun pubblico, come già accade per molti eventi sportivi internazionali (F1, Australian Open, etc.). Questo piano di gestione delle acque è già stato testato e può quindi essere immediatamente attivato previa approvazione delle autorità. Dal momento che le squadre sono autorizzate a navigare e ad esercitarsi con l’allarme Covid-19 di livello 3, è difficile capire perché non sia consentito regatare a porte chiuse applicando gli stessi protocolli.

In questo contesto, e nel rispetto del regolamento, non c’è motivo di ritardare ulteriormente lo svolgimento delle regate, dando ad entrambe le squadre la possibilità dii completare il numero di gare richiesto dalla serie entro i termini e le scadenze imposti dal calendario. Va ricordato che altrimenti verrebbe applicata la regola A2.3 (b) dell’Appendice A alle Regole del World Sailing Racing della 36ma America’s Cup (versione 3.03), la quale prevede che ‘il vincitore è la squadra con il punteggio più alto alla data finale programmata’. Luna Rossa spera di non applicare questa disposizione e che venga concessa la possibilità di tornare a regatare nelle date previste“.

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Siamo di fronte a un vero e proprio braccio di ferro. Luna Rossa sta facendo valere giustamente quello che recita il regolamento, ACE pensa alla situazione sanitaria ma non ci sono pericoli concreti al momento ed è previsto un protocollo ben dettagliato in caso di emergenza. Al momento il programma della Finale di Prada Cup è confermato con il ritorno in mare il 19 febbraio per disputare gara-5 e gara-6. Poi due regate al giorno sabato, domenica, lunedì (se necessarie) e l’eventuale bella di spareggio martedì 23 gennaio. Ma oltre il 24 non si può andare, da regolamento: chi è avanti in quel momento, anche se non ha ottenuto le sette vittorie necessarie, vince la Prada Cup e va a sfidare Team New Zealand per la Vecchia Brocca.

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L’aspetto regolamentare è da tenere ben presente perché Luna Rossa ha ragione e dovrebbe vincere anche in sede legale. Staremo a vedere quello che succederà nelle prossime ore, al momento in Nuova Zelanda è iniziata la prima serata.

Foto: Luna Rossa Press

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2 Commenti

1 Commento

  1. Maxexcalibur

    17 Febbraio 2021 at 15:02

    Cosa sta succedendo in Nuova Zelanda?!….. Semplice il team New Zealand vuole prendere tempo, più tempo possibile per evitare di scontrarsi a breve con Luna Rossa.
    Esaminiamo i dati:
    Luna Rossa è migliorata a tal punto che INEOS UK ed il suo equipaggio sono una corda di violino e che a mandato la tanto famosa e famigerata “Plomb inglese” a farsi benedire.
    Luna Rossa è performante inogni condizione e questo spaventa il defender che lo è solo con vento forte e abbiamo visto tutti American Magic, come la velocità senza il controllo possa essere un mare instabile e pericoloso.

    New Zealand l’abbiamo vista sfrecciare a velocità elevate, ma solo in un paio di video e non molto recenti l’abbiamo vista virare e strambare….. Fino al video di ogg con la vela di Batman!E quando ho realizzato che prima della virata hanno mollato il fiocco per rallentare e dopo la virata che è stata decisamente instabile si sono dovuti fermare……… Bhe! Ho pensato

    “Stanno provando a vedere come tenere testa alla stabilità di Luna Rossa….. Hanno paura!”

    Ecco perché cercano di avere più tempo.
    Per la Nuova Zelanda, l’Americas Cup è un introito straordinario tra turismo e sponsor parliamo di cifre inimmaginabili.

    E se io dovessi essere al posto di coloro che devono tutelare questo indotto per il bene di tutti, rinvierei le regate per il tempo necessario al fine di riuscirci e farei leva su l’immoralita di coloro che non tengono conto della situazione covid, condannandone il comportamento meschino.

    Peccato che non viene tenuto conto di diversi fattori:
    1) Lorganizzazione mondiale a tutela degli eventi sportivi determina che nel bene della salute e il corretto e sicuro svolgimento delle attività sportive professionistiche in periodo COVID debbano poter essere eseguite, la dove non ce ne fossero le condizioni, in modalità porte chiuse e in assenza di publico (vedi F1, Australian Open, Moto GP, Calcio, Regate Veliche, etc. etc.

    2) Gli equipaggi chiamati in causa possono ottemperare al loro compito senza incorrere in nessuna sanzione la dove il comitato organizzativo ravvedesse acune irregolarità o affezioni al virus, che non siano state prontamente comunicate agli organi preposti.

    3) A margine della comunocazione del governo Neo Zelandese sul breve lock down per stabilire l’attivazione delle misure adeguate per garantire il regolare svolgimento della competizione Prada Cup si evince che dovranno adottare il regolamento sopra citato oppure far fede al regolamento che decreta il vincitore con il maggior punteggio al momento della sospensione.

    Ora tutto questo era solo per dire che non possono accusarci di meschinità, quando questa veste abilmente la maschera da più parti.
    Bona giornata

    • Federico Militello

      17 Febbraio 2021 at 15:36

      Grazie per il bel commento.

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