Nuoto, Silvia Di Pietro: “Punto a Tokyo 2021 per la mia rinascita, lavoro per credere in questo sogno”

Le Olimpiadi della rinascita. Tokyo 2021 vuol presentarsi così perché i Cinque Cerchi hanno in sé una magia unica, si spera più forte della paura del Covid. Silvia Di Pietro sa bene cosa voglia dire soffrire, dover fare i conti con infortuni e sopportare la presenza sgradita di questo nemico invisibile.

Il Coronavirus ha avuto un impatto importante su di lei, ma l’azzurra è una che ormai concepisce queste disavventure con fare fatalista: “Se capitano sempre a me è perché trovo un modo per vincere queste sfide che il destino mi ha lanciato“. Ed è con la voglia di mettersi tutto alle spalle, credendo fermamente nel proprio percorso in acqua, che l’azzurra guarda al futuro con la voglia di centrare il suo obiettivo olimpico. Di questo e di altro la nuotatrice del Bel Paese ha parlato a OA Sport, in collaborazione con Sport2U, in una nuova puntata di Swim2u condotta da Enrico Spada, Gianmario Bonzi e da Giandomenico Tiseo.

Si diceva del Covid, causa di sofferenze rilevanti: “Sono stata costretta a stare un mese a letto, senza poter fare nulla in termini di preparazione fisica dopo gli Assoluti invernali. Il nostro è uno sport di programmazione ed è chiaro che una situazione del genere, debilitante sotto tutti i punti di vista, non sia facile da affrontare. Tuttavia, è una cosa che ho superato e giorno dopo giorno miglioro le mie sensazioni in acqua“.

Ma più farfallista o stileliberista Silvia Di Pietro? “Lo stile libero è stato la mia valvola di sfogo e ha rappresentato uno snodo importante della mia carriera visti i miei infortuni. So di avere tanti margini e quindi ci credo fortemente, senza però dimenticare quello che ha rappresentato lo stile a farfalla per me“.

 

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Già, quei problemi fisici che hanno un po’ coinciso con Budapest (Ungheria) nel percorso agonistico della nostra portacolori (problemi alla spalla nel 2010 in vista della rassegna continentale e al ginocchio nella stagione dei Mondiali di quattro anni fa, con conseguente intervento al tendine rotuleo nel 2018), ma forse la capitale magiara, sede dei prossimi Europei (10-23 maggio), potrebbe regalarle quel sorriso di cui tanto ha bisogno.

L’obiettivo finale però resta appunto Tokyo e per l’azzurra il sogno è quello di esserci, avendo una posizione piuttosto chiara sul vaccino: “Spero che i Giochi siano quelli della ‘rinascita’ anche per me. Sono assolutamente favorevole al vaccino purché ci sia una distribuzione su larga scala. I miei dubbi riguardano le tempistiche e se ciò sarà davvero possibile per le criticità che tutti stiamo affrontando“.

Non resta quindi che attendere i riscontri dei prossimi Assoluti primaverili a Riccione (31 marzo-3 aprile), dove ci si contenderà il pass a Cinque Cerchi. Silvia ci proverà e l’augurio è quello che sappia centrare l’obiettivo, con la stessa passione che mette nei suoi studi universitari di Economia e nell’arte culinaria, ben documentata quest’ultima sui social.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA A SILVIA DI PIETRO

Foto: LaPresse

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


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