Biathlon, le pagelle di oggi: Laegreid è una statua e beffa Peiffer, deludono Johannes Boe e gli azzurri

Anche la seconda delle due individuali in programma nei Mondiali 2021 di biathlon è passata agli archivi, con il perentorio successo del norvegese Sturla Holm Laegreid. Una sicurezza al tiro disarmante e un passo sugli sci assolutamente competitivo non ha permesso di fatto agli avversari nemmeno di sperare di poterlo battere, anche se il tedesco Arnd Peiffer, a sua volta con lo zero, ha rischiato l’impresa terminando non lontano.

Sul podio anche il norvegese Johannes Dale, al primo metallo iridato della carriera proprio in questa prova nella quale non era neanche sicuro di partecipare, col fiato di Christiansen sul collo. Non basta una grande prova nel fondo a Fillon Maillet per cancellare i due errori a terra e per lui arriva il quarto posto, davanti al deluso di giornata, ancora Johannes Boe. Male anche gli azzurri nel complesso, anche se Lukas Hofer ancora una volta è stato l’unico in grado di sopperire alle cattive percentuali nel fondo.

PAGELLE INDIVIDUALE MASCHILE 20 KM – MONDIALI BIATHLON 2021 POKLJUKA

S. Laegreid – 10 e lode: la gara perfetta, così come lo era stato l’inseguimento di Emilien Jacquelin (5). Era chiaro a tutti che questa sarebbe dovuta essere la sua gara e così è stato, dominata letteralmente dal primo all’ultimo metro senza esitazioni. Lo scorso weekend si era intravisto un fisiologico calo nelle sue prestazioni sugli sci, oggi è ritornato padrone del proprio destino ritrovando quella brillantezza necessaria per tenere dietro Peiffer.

A. Peiffer – 9: l’esperienza paga. Il tedesco riscatta un Mondiale sin qui estremamente complicato e deludente di tutta la compagine e regala la prima medaglia alla sua Germania. Non può meritarsi il 10 perché sugli sci avrebbe potuto trovare quei 20″ in più che gli sarebbero stati decisamente utili, ma va benissimo così per un atleta che continua a meravigliare a 33 anni.

J. Dale – 8: beffardo pensare che in molti ritenevano questa gara quella adatta a Christiansen per prendergli il pettorale e lasciarlo a riposo. Zittisce tutti e si mette al collo la medaglia di bronzo, con una seconda parte di corsa da vero leader per concretezza e maturità.

Q. Fillon Maillet – 6: si sospettava che la serie a terra potesse trasformarsi nell’unico ostacolo tra lui e una medaglia, e così è stato. Salito notevolmente di condizione come spesso avviene nel format (che riesce a gestire alla perfezione), solidissimo in piedi ma ancora impreciso nel prone shooting che gli costa il podio.

J. Boe – 4: alla vigilia del Mondiale si è detto da solo di poter essere il più grande genio oppure idiota della storia, con il cambio di carabina. Risultati alla mano le risposte che cercava non sono affatto arrivate, oggi forse nel complesso è arrivata la prova più deludente di tutte perché oltre agli errori anche la parte sciata è stata tutt’altro che dominante. Come l’anno scorso, ora all-in sulla mass start.

S.K. Khalili – 9: la sorpresa di giornata con lo 0 è il giovane russo, che dimostra quanto possa essere importante il 20/20 in un’individuale terminando a un minuto dal bronzo. Col senno di poi – ma a detta di chi scrive anche ben prima – questo dato deve far profondamente riflettere lo staff azzurro, che ha impedito a un atleta solido al tiro e ben più prestante di Khalili nel fondo come Thomas Bormolini di partecipare oggi.

L. Hofer – 5: sembra una stagione stregata per l’altoatesino, che pare aver perso quello strapotere fisico visto a gennaio e ha anche ricominciato a sbagliare un po’ troppo. Il podio è ancora alla portata domenica, ma l’impressione è che la chance migliore sia proprio domani nella single mixed.

D. Windisch – 4: alla fine è il secondo azzurro al traguardo, ma ancora una volta anonimo e molto deludente. Non si qualifica per la mass e in staffetta si giocherà il tutto per tutto prima di chiudere, forse, i Mondiali più deludenti della carriera.

D. Bionaz – 5: il suo pettorale per questa gara se l’era ampiamente meritato grazie alla 20km di Anterselva, tuttavia oggi il passo e le serie in piedi sono stati sotto alle aspettative. Sprint a parte anche lui ha fatto abbastanza fatica in questa settimana di gare sin qui, anche se per lui e Giacomel l’obiettivo è certamente solo fare esperienza.

T. Giacomel – 5: buttato nella mischia nel format certamente peggiore per mancanza di esperienza e caratteristiche dell’atleta, non riesce a trasformare le energie nervose in una grande prestazione. Peccato, avanti con la prossima.

Foto: LaPresse

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