Biathlon, le pagelle di oggi: Eckhoff non trema e si colora di giallo. Splendono Vittozzi e le giovani, non Wierer

Anche la prima prova individuale del programma femminile ai Mondiali 2021 di biathlon è passata agli archivi. Nella ventosa giornata di Pokljuka si è disputata la sprint che ha regalato il secondo oro iridato alla norvegese Tiril Eckhoff, capace di imporsi con 12″ di margine sulla francese Anais Chevalier grazie al doppio zero al tiro. Medaglia di bronzo pesantissima per la bielorussa Hanna Sola, al primo podio della carriera, che lascia così fuori dalle prime tre la tedesca Denise Herrmann, la quale può rammaricare su un bersaglio mancato in piedi.

Molto bene Lisa Vittozzi, quinta con lo zero nonostante dei problemi con il caricatore nella seconda serie, mentre continuano le difficoltà anche forse causate dal raffreddore più volte annunciato per Dorothea Wierer, ventesima. Eccezionale approccio al Mondiale per Michela Carrara e Irene Lardschneider, compagne di allenamento da una vita e oggi insieme per la prima volta nei punti di Coppa, 23esima e 24esima, mentre male Federica Sanfilippo che rivedremo solamente nella 15km.

PAGELLE SPRINT FEMMINILE – MONDIALI BIATHLON POKLJUKA 2021

T.Eckhoff – 9: un successo cercato e meritato. Anche l’anno scorso arrivava al Mondiale da favorita e cedette alla pressione, qui invece dimostra di aver imparato la lezione e si conquista il pettorale giallo, oltre naturalmente al secondo oro iridato della carriera. Assoluta favorita anche per domani, dove può scavare un solco importante in classifica..

A. Chevalier – 9: restituisce alla Francia l’argento che le aveva sottratto pochi giorni fa, con una prestazione incredibile nel fondo. Peccato per quell’errore che, evitato, avrebbe certamente significato vittoria, tuttavia si conferma atleta temibilissima sulla gara secca e in condizione monstre.

H. Sola – 10: A 24 ore di distanza dall’oro di Ponsiluoma un’altra atleta riesce a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle per spiccare il volo nell’occasione più importante, trovando il primo podio e un prezioso bronzo iridato. Il potenziale della bielorussa è fuori discussione da tempo e i risultati cominciano finalmente a sorridere. Questo potrebbe essere solamente l’inizio.

D. Herrmann – 6: buona gara in termini assoluti, tuttavia dopo la stagione totalmente deludente era chiamata in questi Mondiali a riscattarsi con almeno una medaglia. La sprint era l’occasione più limpida per lei e seppur di poco l’obiettivo è stato ancora una volta mancato. Ha già vinto un inseguimento mondiale, quindi attenzione a lei domani, tuttavia le sensazioni che lascia nel tiro in piedi non lasciano così tanta fiducia.

L. Vittozzi – 8: Lisa c’è. Lisa c’è. Lisa c’è. Seconda prestazione di assoluto spessore dopo la frazione nella mista per la sappadina che dimostra di essere tornata nel momento più importante della stagione. Uno zero di testa, soprattutto visti i problemi nel poligono in piedi, che la tiene a galla e la proietta nella migliore delle posizioni possibili in vista dell’inseguimento che a questo punto diventa la gara più importante di questo 2021 per lei, insieme alla 15km.

M. Roeiseland – 4: continua a soffrire una Eckhoff così brillante, ma al di là del confronto diretto sembra decisamente meno efficace al tiro rispetto all’anno scorso. In questo momento è difficile pensare quali armi possa avere per battere la connazionale e ritrovare il pettorale giallo, perché viene puntualmente battuta in ogni settore.

D. Wierer – 5: un voto in più rispetto a Roeiseland perchè la sprint non è il suo format e perché il raffreddore misto a mal di gola annunciato la sta evidentemente condizionando. In ogni caso non riesce a salvarsi neanche con il tiro, le percentuali stanno scendendo e anche in vista di domani le cose si sono messe molto male. Necessario ritrovarsi pienamente per la 15km e la mass di settimana prossima.

M. Carrara e I. Lardschneider – 8: votazione unica per le due giovani azzurre, perché sono amiche, cresciute sempre insieme e oggi hanno trovato i primi punti ancora una volta a braccetto, chiudendo con 3″ di distacco l’una dall’altra. Una macchina al tiro la gardenese, come ci aveva abituato fino a due anni fa, precisa ma soprattutto velocissima (sui tempi di Wierer), un passo decisamente convincente nel fondo per la valdostana, che sta trovando finalmente anche ottime percentuali. C’è materiale su cui lavorare per entrambe ma la prova di oggi lascia davvero soddisfatti.

F. Sanfilippo – 4: oggi nettamente battuta dalle altre azzurre e forse può anche aver leggermente messo in discussione il suo pettorale per la staffetta, qualora non sapesse reagire nella 15km che è un format a lei naturalmente ostico. Interessante capire quali saranno gli sviluppi in tal senso, al momento resta la terza forza ma oggi ha instaurato qualche dubbio di troppo.

Foto: La Presse

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