Australian Open 2021, Matteo Berrettini e un calo di tensione da non avere con Khachanov. Fabio Fognini sempre più animale da quinto set

Da nove a due in quattro giorni. La pattuglia azzurra all’Australian Open 2021 è stata decimata nel corso dei primi due turni del torneo, con i soli Matteo Berrettini e Fabio Fognini ad avere la possibilità di guadagnarsi la seconda settimana dello Slam. Dopo la ottima esperienza all’ATP Cup, i tennisti italiani più in alto nella classifica mondiale vogliono compiere più strada possibile e confermarsi come delle variabili impazzite per le fasi più avanzate del major oceanico.

Cominciamo da Berrettini, colui che ha avuto una partita assai più leggera. Ben poco in discussione il verdetto della sfida con il qualificato Tomas Machac, seppur con qualche svista di troppo. Il tennista romano non è parso quello sfavillante visto durante il torneo per nazionali, sbagliando davvero tanto (ben 47 errori non forzati) e concedendo 13 palle break al suo avversario, capace di convertirne soltanto una nella terza frazione poi vinta. Un Berrettini così non potrà fare troppa strada contro dei contendenti più performanti, ma c’è anche da dire che il numero 10 al mondo ha giocato il suo sesto match in undici giorni, quindi può essere considerato anche normale un piccolo calo di tensione contro un giocatore abbordabile. E immaginiamo che anche lui sappia che con Karen Khachanov, battuto tre volte in altrettante occasioni, dovrà rialzare la sua soglia di attenzione per regalarsi gli ottavi di finale ed una possibile sfida con Stefanos Tsitsipas.

Fognini ha invece dovuto faticare contro il connazionale Salvatore Caruso, peraltro autore di una grande partita, per avere ragione di lui al super tie-break del quinto set. Un parziale decisivo amato dal tennista di Arma di Taggia, che conquista la ventitreesima vittoria all’ultimo respiro su trentasette match conclusi nella frazione decisiva, confermando la tendenza di Fabio ad essere un tennista che viene fuori alla distanza. Lasciando stare l’incomprensibile alterco avuto a fine match con il siciliano (con cui siamo sicuri si chiarirà nelle prossime ore), Fabio ha avuto la giusta lucidità nei momenti più caldi della partita, come il 5-1 di svantaggio nell’ultimo gioco della partita recuperato di testa e di braccio. Dopo le peripezie del 2020, ‘Fogna’ aveva bisogno di giocare più minuti possibili per recuperare confidenza con i suoi colpi migliori. E chissà che questa lunga battaglia gli sia servita per regolarsi perfettamente per affrontare Alex De Minaur.

Foto: Lapresse

 

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