Sci di fondo, la Norvegia torna in azione. Klæbo e Valnes “alleati” o “nemici” di Pellegrino nella Coppa sprint?

Dopo essersi concessa una settimana di pausa al termine del massacrante Tour de Ski, la Coppa del Mondo di sci di fondo tornerà in azione nei prossimi giorni in quel di Lahti, in Finlandia. Il programma del weekend prevede uno skiathlon e una staffetta. Non si tratta certo di un piatto particolarmente gustoso, ma le due competizioni generano comunque un importante motivo d’interesse, poiché coincideranno con il rientro della Norvegia nel massimo circuito. Infatti, gli atleti norge torneranno a confrontarsi a livello internazionale dopo quasi due mesi dall’unica tappa a cui avevano preso parte, ovverosia quella di Kuusamo (curiosamente sempre in Finlandia), a fine novembre.

Subito dopo l’appuntamento inaugurale dell’inverno, la federazione norvegese aveva preso la discussa decisione di disertare le tappe di Davos e Dresda, preoccupata dal fatto che i troppi spostamenti potessero compromettere la “bolla” dell’ambiente fondo. La scelta era stata condivisa anche da Svezia e Finlandia, tornate però in pista per il Tour de Ski. Al contrario, la Norvegia ha rinunciato anche alla prova multi stage per antonomasia, aspettando ulteriori tre settimane prima di farsi rivedere in Coppa del Mondo. Nel frattempo, il management Fis ha preso le dovute contromisure per garantire la tenuta della “bolla”, riuscendoci durante il Tour de Ski e razionalizzando peraltro il calendario, modificato in corsa proprio per ergonomizzare i trasferimenti tra Lahti, Falun e Ulrichehamn. Dunque, i norvegesi torneranno della partita nei prossimi giorni. Però, con quali prospettive?

Dal punto di vista italiano, il tema forte è rappresentato dall’eventuale rimonta di Johannes Høsflot Klæbo ed Erik Valnes nella Coppa sprint, attualmente capitanata da Federico Pellegrino, il quale ha approfittato al meglio dell’assenza degli scandinavi. Tornato al successo a Davos dopo quasi due anni di digiuno, il valdostano ha poi inanellato altre due affermazioni a Dresda e in Val Müstair. Attualmente, il trentenne azzurro comanda la graduatoria di specialità con 325 punti, mentre Valnes e Klæbo sono staccati di oltre 270 lunghezze. In linea puramente teorica, vi sarebbero ancora 475 punti in palio da qui a fine stagione, di cui 175 in gare skating e 300 in quelle in alternato. Si vedrà se si riuscirà a disputarle tutte (in tempi di Covid-19 non si sa mai) e soprattutto se qualcuno opterà per disertare determinati appuntamenti. Cionondimeno, l’eventuale rimonta dei norge appare molto complicata. Per Chicco gli avversari principali saranno verosimilmente i russi Alexander Bolshunov e Gleb Retivykh, attualmente staccati di 41 e 72 lunghezze. Considerando che la maggior parte delle prove mancanti si disputerà a tecnica classica, più favorevole agli inseguitori che all’attuale pettorale rosso, è evidente come la presenza di Klæbo, Valnes e degli altri norvegesi possa fare da ago della bilancia nella corsa alla Coppa sprint, poiché potrebbe favorire l’eliminazione precoce in semifinale dell’uno piuttosto che dell’alto candidato alla Sfera di cristallo di specialità.

In ambito femminile, invece, il principale tema d’interesse riguarda Therese Johaug, la quale è ormai prossima a un traguardo significativo. La trentaduenne di Dalsbygda, nell’arco della sua carriera, ha raccolto 72 vittorie nelle prove distance (65 in prove di Coppa del Mondo + 7 ai Mondiali). La primatista assoluta in questa speciale graduatoria è la fenomenale connazionale Marit Bjørgen, spintasi a quota 74 (62 in Coppa del Mondo + 4 ai Giochi olimpici + 8 ai Mondiali). Come si può notare, la minuta Therese è prossima a scavalcare la più grande fondista di tutti i tempi per conto di successi nelle prove di distanza. Il sorpasso potrebbe avvenire in tempi brevi, anche se chiaramente Bjørgen resta pressoché irraggiungibile nel conto complessivo delle affermazioni (131, contro le 83 di Johaug) grazie a una pletora di vittorie nelle gare sprint.

In generale, nessun norvegese può più puntare alla Sfera di cristallo. Dunque per ognuno di loro, le restanti prove di Coppa del Mondo saranno mere tappe di avvicinamento all’unico obiettivo rimasto per l’inverno, ovverosia i Mondiali di Oberstdorf. Viene dunque da chiedersi se i norge prenderanno parte a tutte le competizioni da qui all’appuntamento iridato, oppure se vi saranno altre assenze. Come si suole dire, lo scopriremo solo vivendo…

Foto: La Presse

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