Salto con gli sci, Coppa del Mondo Ljubno 2021: finalmente tornano in azione anche le ragazze volanti!

Finalmente, dopo aver disputato una sola gara da inizio inverno a oggi (vinta dall’austriaca Marita Kramer davanti alla slovena Nika Kriznar e alla giapponese Sara Takanashi), la Coppa del Mondo femminile di salto con gli sci entra pienamente in azione, affrontando una delle sue “classiche”. Nel weekend infatti si gareggia a Ljubno, in Slovenia, località inserita nel calendario del massimo circuito “rosa” sin dalla sua stagione inaugurale. Da allora il complesso denominato Logarska Dolina ha ospitato 15 gare valevoli per il massimo circuito rosa, mancando l’appuntamento solo nell’annata 2013-14.

Ljubno è peraltro dotata di una notevole tradizione. Da queste parti i primi eventi agonistici andarono in scena già nel lontano 1931, ma si prese la decisione di costruire un impianto permanente solo nell’immediato dopoguerra. Il primo trampolino artificiale venne eretto tra il 1949 e il 1952 grazie al fondamentale apporto della popolazione e delle imprese locali, che supportarono anche finanziariamente la sua edificazione. Negli anni ’70 e ’80 si venne a creare un vero e proprio complesso di cinque trampolini, compresi quelli di piccole e piccolissime dimensioni, indispensabili per permettere di praticare la disciplina anche ai bambini. Addirittura il K20 venne dotato di una zona di atterraggio in plastica già nel 1983, allo scopo di poterlo utilizzare anche d’estate.

Sinora sul Logarska Dolina si sono imposte sei diverse saltatrici. La più vincente in assoluto è la giapponese Sara Takanashi, forte di 5 successi (2013, 2013, 2015, 2015, 2019). Tuttavia la norvegese Maren Lundby, oltre a essere in grande rimonta, è l’unica donna ad aver primeggiato in 4 diversi inverni (2017, 2018, 2019, 2020). Si contano inoltre 3 affermazioni per l’austriaca Daniela Iraschko-Stolz (2015, 2016, 2018). La statunitense Sarah Hendrickson ha festeggiato 2 volte, (2012, 2012), infine si registra 1 acuto anche per la slovena Maja Vtic (2016) e per la tedesca Katharina Althaus (2017).

Se si guarda ai podi, si contano quattordici donne tutt’ora in azione ad aver raccolto almeno un piazzamento nella top-three. Anche qui comanda Sara Takanashi, l’unica capace di raggiungere la doppia cifra.
10 – TAKANASHI Sara [JPN] (5-4-1)
6 – LUNDBY Maren [NOR] (4-2-0)
6 – IRASCHKO-STOLZ Daniela [AUT] (3-2-1)
4 – ALTHAUS Katharina [GER] (1-1-2)
2 – VTIC Maja [SLO] (1-1-0)
1 – VOGT Carina [GER] (0-1-0)
1 – PINKELNIG Eva [AUT] (0-1-0)
1 – SEIFRIEDSBERGER Jacqueline [AUT] (0-0-1)
1 – ROGELJ Spela [SLO] (0-0-1)
1 – HÖLZL Chiara [AUT] (0-0-1)
1 – WÜRTH Svenja [GER] (0-0-1)
1 – BOGATAJ Ursa [SLO] (0-0-1)
1 – SEYFARTH Juliane [GER] (0-0-1)
1 – KRIZNAR Nika [SLO] (0-0-1)

Volgendo lo sguardo ai vari movimenti nazionali, si evince come Takanashi sia “Paese a sé”. Infatti i risultati della ventiquattrenne di Kamikawa sono sufficienti per permettere al Giappone di essere il movimento più vincente in assoluto!
10 (5-4-1) – GIAPPONE
9 (3-3-3) – AUSTRIA
6 (4-2-0) – NORVEGIA
6 (2-1-3) – USA
7 (1-2-4) – GERMANIA
5 (1-1-3) – SLOVENIA
2 (0-1-1) – FRANCIA
In casa Italia si registrano quattro piazzamenti nella top-ten. I migliori risultati sono tre settimi posti, tutti firmati dalle sorelle Malsiner. Manuela si piazzò per due volte in questa posizione nel 2017, mentre Lara vi è riuscita in un’occasione nel 2019.

TEAM EVENT
Nella giornata di sabato è programmata una prova a squadre. Sarà la seconda della storia a disputarsi su questo trampolino. Nel 2019 vinse la Germania, mentre nel 2020 si è imposta l’Austria. In entrambi i casi la Slovenia padrona di casa ha concluso alla piazza d’onore.

PROGRAMMA
Venerdì 22 – ore 14.00 – Qualificazione
Sabato 23 – ore 14.00 – Team Event
Domenica 24 – ore 14.00 – Gara Individuale

Foto: La Presse

LA NOSTRA STORIA

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