Biathlon, la Russia fa saltare il banco nella staffetta mista di Oberhof. Beffata la Norvegia, Italia al settimo posto

La prima staffetta mista stagionale della Coppa del Mondo 2020-2021 di biathlon regala subito enorme spettacolo. A Oberhof (Germania) la tradizionale prova con quattro frazionisti di entrambi i sessi vede infatti il ritorno della grande Russia, che torna sul podio per la prima volta dall’oro iridato di Alexander Loginov agli scorsi Mondiali e trionfa in maniera incredibile. Il quartetto composto da Uliana Kaisheva, Svetlana Mironova, lo stesso Loginov e Eduard Latypov ha chiuso il cerchio in maniera perfetta e con sole sette ricariche ha beffato in volata la favoritissima Norvegia (Ingrid Tandrevold, Marte Roeiseland, Johannes Dale, Sturla Laegreid) che ha dovuto ricorrere allo stesso numero di ricariche.

Il finale è stato davvero al cardiopalma, con quattro nazioni in lotta per il successo nell’ultima serie di tiro. A spuntarla è stata la Francia, uscita con margine, ma Quentin Fillon Maillet è andato in crisi nell’ultimo giro e ha dovuto accontentarsi del podio a 12″ insieme ai compagni Anais Chevalier-Bouchet, Justine Braisaz e Fabien Claude. Fa decisamente peggio la Germania, che dopo tre frazioni e mezzo molto competitive salta sul più bello, con Arnd Peiffer che pasticcia ed è costretto al giro di penalità. Alla fine questo costerà ai tedeschi (Vanessa Hinz, Denise Herrmann e Benedikt Doll) anche il quarto posto, che viene artigliato dalla stupefacente Bielorussia. Nonostante un inizio ad handicap infatti il quartetto composto da Dzinara Alimbekava, Elena Kruchinkina, Sergej Bocharnikov e Anton Smolski ha confermato gli enormi progressi e chiuso a 50″ dalla testa.

Sesta la Svizzera in solitaria, davanti a una buona Italia che ha lasciato davvero una grande impressione, seppur terminando a 1’58” con otto ricariche totali utilizzate. Irene Lardschneider ha accusato un po’ nel finale della frazione di lancio, poi tra due discrete performance di Lisa Vittozzi e Dominik Windisch è spuntato un egregio Thomas Bormolini che ha rilanciato la prova degli azzurri e aperto la strada verso quello che poi è stato il risultato.

La cronaca:

Lardschneider parte bene e resta nelle parti alte del gruppone pur senza esagerare, Norvegia e Francia come da copione si mettono davanti a tirare con Tandrevold e Chevalier-Bouchet. E’ però Alimbekava la prima a prendere l’iniziativa e guadagnare qualche metro che si porta fino alla prima serie dove però paga lo sforzo e addirittura gira. Poligono complicato per Russia e Svezia che però si salvano, bene Irene col 5/5. Chevalier prova a dettare il passo nella seconda tornata con qualche secondo di margine su Hinz e l’italiana, braccata e sopravanzata lungo la pista da Tandrevold. Cade Schwaiger abbastanza malamente e complica le cose per una delle formazioni rivali degli azzurri, l’Austria. In assenza di vento la francese resta pulita e prova la fuga, con 13″ di margine su Germania e USA. Pagano 23″ insieme la Svezia e la Norvegia mentre Irene ha purtroppo bisogno di due ricariche e esce con 45″ di distacco. Al cambio il distacco della coppia inseguitrice della Francia è di 11″, con Norvegia e Svezia a 20″. Lardschneider passa il testimone a Vittozzi in 17esima posizione a 1’16”.

Herrmann comincia subito ad accorciare su Braisaz, mentre Reid viene ripresa in un baleno dalla coppia di lusso Roeiseland-Elvira Oeberg. Vittozzi mantiene il divario dalla testa e dunque offre buoni segnali in questo avvio, mentre in buon recupero anche la Repubblica Ceca con Davidova che mette nel mirino gli Stati Uniti. Altro poligono pulito di Braisaz, che però viene emulata subito da Hermmann (+10″) mentre a sorpresa sono Norvegia e Svezia in difficoltà e vengono riscavalcate da Reid. Roeiseland si salva, non Elvira che è costretta a girare. Un’ottima Lisa Vittozzi trova lo zero rapido e si riporta in dodicesima posizione, cominciando la rimonta azzurra davanti alla Svezia. Roeiseland rimane a una trentina di secondi di distacco in compagnia di Mironova. Un paio di errori sia per Francia che per Germania che restano a una decina di secondi di distanza, con la Russia in grande ascesa che ha ripreso la Germania. Bene anche Roeiseland che si porta a -17, Lisa ha bisogno di una ricarica e resta in compagnia di Elvira e di Hauser, rimontante da dietro. Nell’ultima tornata è Mironova a fare la voce grossa, salta Herrmann e in successione anche Braisaz! Al cambio dunque Russia in testa con 8″ su Germania e Francia, poi Norvegia a 13″ e la sorprendente Polonia a 27″ davanti a Repubblica Ceca e Bielorussia. Italia 14esima a 1’30”.

Inizia così la seconda metà di gara, quella maschile, con Loginov-Doll-Claude e Dale davanti a tutti. Il norvegese però parte controllato e perde terreno nel primo giro e arriva al poligono con 16″ di ritardo, dove però è l’unico a trovare lo zero e si riaggancia a Germania e Russia. Una ricarica di troppo per la Francia che paga 10″, poi un’incredibile Bielorussia in grande rimonta dopo la debacle iniziale di Alimbekava. Bormolini tredicesimo a 1’24” in compagnia di Eder. Doll rompe il bastoncino in salita e perde qualche secondo, e l’incidente costa al tedesco il gruppo di testa, raggiunto da Claude. Loginov è il migliore e passa con 10″ su Norvegia e Germania, Francia ancora imprecisa e paga 20″ insieme alla Bielorussia. Spettacolare poligono di Bormolini che con lo zero si porta già in nona posizione a 1’16” dunque ben 14″ meno della partenza! Dale guadagna qualcosa su Doll e cambia a 3″ da Loginov, 10″ per la Germania, 18″ per la Francia e 24″ per la Bielorussia. Italia ottava ancora a 1’16”. Chapeau per Bormolini.

Laegreid si attacca alle code di Latypov e poi lo passa in scioltezza, Peiffer mantiene il distacco e tiene alle spalle Fillon Maillet. Dopo un primo giro interlocutorio si passa alla serie a terra, con Latypov che porta a casa Laegreid e guadagna una quindicina di secondi su Germania, Norvegia e Francia insieme. Dominik Windisch però va in grande difficoltà e sbaglia tre dei primi quattro, tuttavia si salva centrando tutti gli altri ed evitando la penalità, uscendo con 1’53” in decima piazza. Il terzetto di inseguitori resta unito e si avvicina a Latypov come da copione, preannunciando un poligono finale a 4 per la vittoria da cardiopalma. La pressione viene gestita perfettamente da Fillon Maillet, unico pulito che esce con 8″ di margine su Norvegia e Russia, la Germania addirittura gira e perde ogni contatto col podio, in lotta con Smolski.

Norvegia e Russia si inventano un numero e vanno a riprendere e saltare a sorpresa il francese, in grave difficoltà. Latypov tiene con i denti le code di Laegreid e in volata lo beffa per il trionfo russo! Smolski tiene alle spalle Peiffer, poi la Svizzera in solitaria e Windisch porta l’Italia in settima piazza a 1’58”.

Foto: Lapresse

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