Biathlon, la Francia beffa la Norvegia nella staffetta maschile di Anterselva 2021, ottima quinta piazza per l’Italia

Incredibile epilogo nella staffetta maschile di Anterselva (Italia), sede della quinta tappa della Coppa del Mondo di biathlon. La Francia (Antonin Guigonnat, Quentin Fillon Maillet, Simon Desthieux e Emilien Jacquelin) ha infatti recuperato e beffato la favoritissima Norvegia (Sturla Laegreid, Johannes Dale, Tarjei Boe e Johannes Boe), prendendosi il successo negli ultimi metri. La particolarità dell’arrivo è che i due frazionisti finali hanno replicato fedelmente quanto successo nell’inseguimento iridato dell’anno scorso, dove appunto vinse il francese tra lo stupore generale. Nove ricariche sono state necessarie ad entrambe le formazioni, tuttavia il momento decisivo della gara è stato il poligono in piedi di Dale che ha girato e complicato notevolmente le cose ai fratelli Boe dopo di lui. Johannes ha fatto la voce grossa disputando una frazione positiva, ma una ricarica finale ha permesso a Jacquelin di agganciarsi e poi batterlo sul rettilineo finale.

Terza posizione per la Russia (1+7) a 50″ (Anton Babikov, Matvey Eliseev, Alexander Loginov e Eduard Latypov) che nonostante il giro di penalità di Loginov quando era davanti a tutti, in maniera speculare beffano una delusa Germania nelle fasi conclusive in rimonta. I tedeschi (Erik Lesser, Roman Rees, Arnd Peiffer e Benedikt Doll) erano in testa dopo tre frazioni, ma Doll è apparso molto affaticato dopo la 20km di ieri e ha pagato moltissimo sugli sci.

Quinta posizione in solitaria per l’Italia, autrice di una prova molto solida dall’inizio alla fine in contumacia di capitan Hofer. In particolare sono stati i due giovani Didier Bionaz e Tommaso Giacomel a cominciare alla grande questa staffetta, ma anche Thomas Bormolini e Dominik Windisch hanno risposto presente consolidando la posizione finale a 1’55” dalla testa. Il buco con i primi si è aperto nel finale di terza frazione, con Bormolini che è entrato in crisi, tuttavia era probabilmente impossibile per gli azzurri oggi fare meglio di quanto si è ottenuto, con sole sette ricariche complessive. Sesta posizione per l’Austria a 2’19, poi l’Ucraina a 2’36.

La cronaca

Norvegia subito in testa ma come di consueto il primo giro si rivela molto controllato, in particolare a poche ore di distanza da una 20km. Resta in buona posizione anche Bionaz, che tiene le code del russo Babikov e dell’ucraino Pryma. Si arriva alla prima serie dove Lesser e Babikov sono gli unici veloci e precisi. Con due ricariche pagano subito una ventina scarsa di secondi la Francia con Guigonnat, la Norvegia di un insolitamente impreciso Laegreid e l’Italia è con loro con il 5/6 di Bionaz mentre gira addirittura la Svezia con Femling che esce dal poligono con 53″. I due davanti però non forzano e tutti da dietro recuperano, compreso un fin qui positivo Bionaz, che si riporta a poco più di 10″ nella tornata. Babikov resta pulito, Lesser ha bisogno di una ricarica e viene ripreso da Laegreid. Paga 15″ la Francia di Guigonnat, quinta dietro al Kazakistan mentre Bionaz con una ricarica ulteriore è ottavo a 24″ dal russo. Germania e Norvegia si riportano subito sulle code di Babikov e se ne vanno, cambiando in testa con 6″ sulla Russia, 9″ sulla Francia, 14″ sul Kazakistan e poi a 20″ Ucraina e Italia con un davvero ottimo Didier.

Rees riesce a tenere le code di Dale nella prima fase, mentre Fillon Maillet aggancia Eliseev a una decina di secondi di ritardo dalla testa. Giacomel come di consueto parte molto forte e guadagna addirittura sulla testa, in compagnia di Pidruchnyi. In vista del poligono il norvegese prende poi qualche secondo di margine e il tedesco viene quasi riassorbito da Fillon Maillet. A terra Rees pulito torna in testa insieme a Eliseev, saltando Dale staccato di 5″ con una ricarica, poi Ucraina, Francia e Italia di uno scatenato Giacomel che ha centrato tutti i bersagli in modo rapido. L’azzurro aumenta ancora il ritmo nella seconda tornata, perdendo poco terreno da Fillon Maillet e portandosi incredibilmente a soli 5″ dal gruppo di testa dove è rientrato subito Dale. Sbagliano tutti tranne Giacomel che li porta tutti a scuola e va in testa con la Russia, Germania a 9″, la Francia si salva con la terza ricarica, la Norvegia no che gira e complica nuovamente le cose. Eliseev lascia sul posto Giacomel e si prende la testa della corsa al cambio, con Germania, Italia e Francia insieme a 13″. Stupendo avvio dell’Italia. Norvegia a 38″ dopo un ultimo giro indiavolato di Dale.

Loginov aumenta il margine nel primo giro confermando le ottime sensazioni destate ieri, mentre Bormolini resta con Peiffer e Desthieux. Il terzetto di inseguitori arriva al quinto poligono con 18″ di distacco dalla testa e 12″ di margine su Tarjei Boe. Il russo non trema e resta pulito come Germania e Francia dietro di lui, Bormolini ne manca uno e perde il treno pur restando quarto a 25″. Norvegia a 40″ dopo un’altra ricarica. L’italiano recupera un po’ a sorpresa sui due davanti che hanno abbassato il ritmo e li va a riprendere e da dietro anche Tarjei Boe non guadagna più di qualche secondo. Loginov va in crisi però nel tiro in piedi e gira, lasciando spazio a Peiffer e Desthieux che si portano in testa, con 5″ su un eccellente Bormolini insieme al russo. Norvegia ancora imprecisa ma paga soli 23″. Germania e Francia restano insieme, Loginov tiene il passo e salta Bormolini che nel finale entra in grande difficoltà e viene raggiunto in un attimo da Tarjei Boe. Al cambio la Russia passa a 8″ dalle prime due, Norvegia a 18″ e Italia a 34″ con Bormolini stremato.

Inizia l’ultima frazione, con la lotta tra Doll, Jacquelin, Latypov e Johannes Boe che parte molto forte e nel solo primo giro rientra definitivamente. Windisch si trova da solo in pista dietro di loro a 38″, con una trentina di margine sull’Austria del temibile Eberhard e l’Ucraina dello sfortunato ieri Dudchenko. JTB e Latypov se ne vanno in testa restando puliti mentre Jacquelin e Doll mancano un bersaglio e perdono una decina abbondante di secondi. Windisch resta lucido con un buon 5/6 e esce a 48″ ma Eberhard con lo zero si riporta a 25″ dall’azzurro. Johannes fa il vuoto nella seconda tornata, risponde solo Jacquelin mentre crolla verticalmente Doll che si allontana dal podio. Windisch aumenta il gap rispetto a Eberhard consolidando il provvisorio quinto posto. Un errore per il leader che mantiene solo 3″ su un pazzo Jacquelin, Germania e Russia insieme a 40″ si giocano il podio. Windisch resta tranquillo e cementa la quinta posizione. Jacquelin va a riprendere subito Johannes e i due arrivano insieme alla fine, così come Doll e Latypov. Jacquelin sprinta e batte ancora Boe come nell’inseguimento iridato 2020, e la Russia si prende il podio sulla Germania. Italia a 1’55.

Foto: La Presse

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