Biathlon, Italia strepitosa! Azzurri terzi in staffetta a Oberhof, successo alla Francia

La Francia trionfa nella staffetta maschile di biathlon a Oberhof (Germania), regolando la Norvegia di 4″2 grazie ad una prova complessivamente più solida, dove ha utilizzato solamente sei ricariche totali. La sesta tappa della Coppa del Mondo 2020-2021 regala però una grande gioia anche al movimento italiano, che continua a stupire e incamera il primo podio al maschile della stagione, terminando terza a 1’06″6 al termine di una prova tatticamente e tecnicamente perfetta.

La Norvegia deve recriminare un complicato poligono a terra per Johannes Dale, secondo frazionista, finito addirittura nel giro di penalità. Il quartetto composto anche da Vetle Christiansen, Tarjei Boe e Johannes Boe  (1+4) ha provato a recuperare nel finale ma è stato tutto inutile, visto che Emilen Jacquelin ha saputo gestire perfettamente la pressione incorniciando l’egregio lavoro iniziato da Simon Desthieux, Quentin Fillon Maillet e Fabien Claude.

C’erano grandi aspettative sul nostro quartetto, visto lo stato di forma, e gli azzurri hanno sfornato una prova maiuscola (solamente cinque ricariche complessive) che è stata ampiamente sufficiente per il podio a causa del disastro di Philipp Horn in quarta frazione per la Germania, finito tre volte nel giro di penalità dopo essere stato insieme a Jacquelin. Thomas Bormolini continua ad essere una delle rivelazioni in positivo della stagione ed ha offerto anche oggi una dimostrazione dei suoi progressi, poi Lukas Hofer, in versione deluxe, ha scavato un solco rispetto a tutti ed anche Tommaso Giacomel e Dominik Windisch sono riusciti a dare il loro validissimo contributo per questo eccezionale risultato, il primo podio azzurro in una staffetta maschile dalla tappa inaugurale del 2019-2020.

Quarta posizione per la Russia (Kiril Streltsov, Matvey Eliseev, Alexander Loginov, Eduard Latypov) a 1’55″3 con nove ricariche utilizzate, che, dopo una partenza ad handicap, ha rimontato con orgoglio finendo per beffare negli ultimi metri la stessa Germania (3+11), delusissima quinta a pochi secondi dai russi. Non sono bastate tre frazioni quasi perfette di Erik Lesser, Benedikt Doll e Arnd Peiffer. Seguono in classifica l’Ucraina (0+2) a 2’31″8, la Svezia (1+9) a 2’59″6 ed il Canada (0+9) a 3’05″3.

La cronaca

Christiansen si porta subito in testa insieme a Lesser ma il ritmo, come di consueto nei primissimi giri al lancio, è molto rilassato e la mancanza di selezione non dispiace certo a Bormolini. L’azzurro si mantiene nelle zone alte del gruppo ed entra al primo poligono in sesta posizione. Vento leggero che Thomas gestisce al meglio e insieme a Christiansen e il bielorusso Labastau è tra i primi a rialzarsi. Perdono una quindicina di secondi Germania e Russia, avversarie degli azzurri per il podio, il passo improvvisamente è sostenuto e  le due big faticano a rientrare. Bormolini e lo svizzero Weger sono gli unici a restare insieme alla Norvegia e il terzetto guadagna addirittura 13″, mentre il gruppo si sfilaccia prima della serie in piedi. Lesser salta tutti grazie a una serie fantascientifica e insieme a lui c’è ancora un superlativo Bormolini, Svizzera e Bielorussia prime inseguitrici a una mezza dozzina di secondi e poi Francia con Desthieux e Norvegia con un Christiansen molto lento con la ricarica. Bormolini resta con Lesser e Germania e Italia cambiano con 5″ su Francia, Svizzera e Norvegia, poi Bielorussia a 23″. Russia lontanissima con una prova opaca di Streltsov, già a un minuto.

Parte la frazione di Hofer e Doll che vengono riagganciati immediatamente da FIllon Maillet e Dale. Anche Finello prova a restare con i primi e rilanciare l’azione svizzera nei confronti soprattutto di Bielorussia e Svezia che inseguono a più di 25″. Hofer resta coperto e si va a sistemare in terza piazzola per la serie a terra. Si alza il vento, poligono spaziale di Hofer mentre Dale va in grande crisi e gira perdendo 1’20”! Benissimo Finello che resta con Francia e Germania mentre anche la Svezia sprofonda con una brutta serie di Ponsiluoma. Hofer prova a dare tutto e guadagna pesantemente nel secondo giro sui tre inseguitori, portando il margine sopra i 10″ in vista della delicatissima serie in piedi e mantenendo lo stesso divario rispetto a Dale. L’encomiabile prova italiana prosegue con un altro zero, il solo Fillon Maillet reagisce e resta lì, Doll si difende con una ricarica ma paga 20″ dall’azzurro mentre si stacca la Svizzera. Norvegia pulita a 1’24”. L’ultimo giro di Hofer è ancora decisamente solido e l’Italia passa la metà gara in testa con margine, precisamente 18″ sui due inseguitori e incredibilmente 1’13” sulla Norvegia di un Dale pauroso che è andato anche a riprendere e passare la Svizzera.

Giacomel parte come al solito fortissimo e guadagna sensibilmente su Peiffer e Claude, portandosi tra lo stupore generale a oltre 20″ ma poi, anche ascoltando le indicazioni da bordo pista, intelligentemente si rialza e rifiata. Al poligono l’Italia si presenta con gli stessi 18″ del cambio e il trentino gestisce bene un vento molto forte e non si complica la vita controllando al meglio due ricariche. Germania e Francia però si rifanno sotto in pieno ed escono a 4″, poi Tarjei Boe è esemplare e passa alla fotocellula con 50″. Il giovane azzurro si accoda a Claude e decide di lasciare fare il ritmo agli altri nel secondo giro, ma da dietro è Tarjei che cerca di riportare sotto la Norvegia e arriva alla seconda serie con 40″. In piedi a fare la differenza è proprio la freschezza del talento trentino che guadagna 10″ su Francia e Germania con un poligono perfetto! Boe va in difficoltà ma li prende tutti, uscendo tuttavia con 55″ dalla testa. Claude e Peiffer si riportano sulle code di Giacomel, che prova a dare tutto se stesso per tenere il passo dei navigati avversari. Purtroppo però la benzina finisce nell’ultima parte del giro per l’azzurro che va in crisi, Peiffer stacca Claude e la Germania cambia con 6″ sui transalpini e 24″ sull’Italia. Norvegia a 55″, dunque ancora in piena lotta.

La Germania schiera ora il più debole del quartetto, Horn, che viene raggiunto da Jacquelin al quale però prova a restare attaccato. Windisch non parte forte perde terreno dalla testa e Johannes Boe, seppur controllato, si riporta a 10″ dall’Italia prima del poligono ma ancora a oltre 40″ dai due davanti. Il tedesco va in grande crisi nerissima e ne manca cinque su otto, Windisch li copre tutti in modo rapido,  paga 26″ da Jacquelin e il podio appare già quasi in ghiaccio. Anche Boe pulito esce a 35″ dalla testa e per il discorso vittoria ancora la partita non è totalmente chiusa. Nel secondo giro il norvegese va a riprendere Dominik e i due restano insieme a 30″ dalla Francia che si gioca la vittoria nella serie in piedi. Jacquelin spara rapidamente, manca l’ultimo ma sfrutta la ricarica e mette in ghiaccio la vittoria. Boe li copre tutti ed esce a 24″, troppi per poter pensare a una rimonta, mentre Windisch dopo due errori preoccupanti in apertura ne prende cinque in sequenza e l’Italia torna sul podio. Russia e Germania incredibilmente insieme dopo le otto serie a causa dei tanti errori di Horn, staccate di 1’50”. Il marziano norvegese ci prova a compiere il miracolo ma il divario dalla testa è troppo e si deve alla fine arrendere. Latypov regola Horn per il quarto posto.

Foto: Lapresse

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