America’s Cup 2021: quanto costano le barche? Investimenti milionari! Di Ineos il budget più alto

Aumenta l’attesa ad Auckland in vista della prima giornata ufficiale di gara della Prada Cup, che scatterà venerdì 15 gennaio (ore 3 del mattino in Italia) con le prime due regate di Round Robin della manifestazione tra i Challenger. Il golfo di Hauraki, in Nuova Zelanda, sarà teatro nelle prossime settimane del torneo di selezione tra gli sfidanti che mette in palio il pass per le Finali di America’s Cup 2021, in cui i campioni in carica e padroni di casa di Emirates Team New Zealand proveranno a difendere il titolo conquistato quattro anni fa alle Bermuda.

Le imbarcazioni utilizzate per regatare in questa 36ma edizione di Coppa America si chiamano AC75 e sono dei monoscafi con una lunghezza pari a 23 metri circa (75 piedi), caratterizzati da due foil laterali che consentono alla barca di navigare sollevata dalla superficie dell’acqua a velocità strepitose. In condizioni ideali si possono raggiungere anche i 50 nodi di velocità restando sui foil per tutta la regata, anche se con vento leggero (inferiore ai 10 nodi) è molto difficile restare “in volo” specialmente in uscita dalle virate. Barche iper-tecnologiche che sono frutto di anni di lavoro e di investimenti milionari da parte di tutti i team protagonisti in questa America’s Cup 2021.

Basti pensare che i britannici di Ineos hanno utilizzato un budget da 120 milioni di sterline per provare ad aggiudicarsi la vecchia brocca, anche se Britannia (nome della seconda barca inglese) ha evidenziato delle lacune importanti rispetto alla concorrenza nel corso delle World Series di dicembre. In generale (non sono note le cifre esatte spese dalle altre squadre) i tre Challenger dovrebbero superare tutti quota 100 milioni di euro, mentre New Zealand potrebbe aver speso un po’ meno principalmente grazie al vantaggio di gareggiare in casa (quindi meno spese logistiche e costo dei trasferimenti azzerato).

Foto: Press Luna Rossa

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