Nuoto, Federica Pellegrini: “Noi tra i più colpiti dal Covid. Nuove rivali verso Tokyo? Ci sono abituata…”

Federica Pellegrini ha chiuso il 2020 con gli Assoluti invernali e la doppietta 100-200 stile libero non è mancata. Troppa la differenza tra la super campionessa e il resto della vasca italiana. Di questo i tecnici, nell’ottica futura, ne dovranno tener conto.

Al di là di questi discorsi, però, la stagione che si chiude è stata molto difficile per la fuoriclasse di Spinea. L’annata avrebbe dovuto essere quella della chiosa con le Olimpiadi di Tokyo, alle quali si sarebbe presentata da campionessa del mondo in carica nei 200 stile libero (oro iridato a Gwangju, in Corea del Sud). Purtroppo il Coronavirus ha fatto vivere alla veneta un anno di sofferenze, come a tutti, ma lei lo può ben dire per aver avuto un contatto diretto con il “nemico invisibile”.

Il rinvio ha costretto Federica a prolungare il proprio impegno in piscina per il desiderio di competere per la quinta volta nella rassegna a Cinque Cerchi e soprattutto la positività del 15 ottobre è stato una specie di incubo. Lei, però, l’ha affrontato e l’ha superato con determinazione e voglia di emergere, perdendo però di fatto tanto tempo e allenamento. Per questo, tracciare un bilancio sportivo al termine di quest’annata così negativa per tutti è davvero complicato: “Non si possono fare bilanci. Bisognerà lavorare da gennaio, sperando che sia un 2021 nel quale vada tutto per il meglio e non ci siano intoppi. Per me verranno prima le selezioni a marzo (Assoluti primaverili, 27-31 marzo, ndr) e poi le Olimpiadi“, le parole dell’azzurra ai microfoni di OA Sport.

Giusto fare un passo indietro perché il DT Cesare Butini aveva proposto che alcuni atleti ottenessero “d’ufficio” il pass olimpico per i risultati ottenuti nel passato recente e la nostra portacolori rientrava in questa lista. L’azzurra, però, ha subito dichiarato di non voler avere corsie preferenziali, giocandosi le carte come tutti in piscina: “La chiave sarà lavorare, cosa che non ho potuto fare in questo 2020“, ha aggiunto.

Quindi, che valutazione si può dare a un anno così infausto dal punto di vista personale? “Direi 9 per essermi presentata a Riccione e per avuto il coraggio di gareggiare nonostante tutti i problemi e lo scarso allenamento alle spalle. Era logico che non fossi in super forma, anche perché quello che ho avuto lascia sempre qualche strascico“.

Guardando alle prospettive future, si può pensare che la gara dei 200 stile libero femminili sia tra le più qualitative dell’intero programma olimpico: tante avversarie, molte delle quali in rampa di lancio. Pellegrini non è affatto sorpresa perché è un po’ un leitmotiv: “Negli anni sono sempre venute fuori delle atlete molto forti e quindi anno dopo anno è sempre diventato più difficile. Posso però dire di esserci un po’ abituata“.

Si è detto e si è scritto tanto dei casi positivi che hanno riguardato la Nazionale di nuoto e le parole della veneta sono chiare: “Non so come siano andate le cose a livello internazionale, posso però affermare che il numero di casi da noi della Nazionale è tra i più alti, anche perché nel nostro Paese il numero di contagi è notevole. Tanti tra le nostre fila lo hanno preso e uno stop per il Covid nella preparazione si sente, specie in uno sport come il nuoto“.

INTERVISTA VIDEO FEDERICA PELLEGRINI

Foto: LaPresse

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