Atletica, Sara Fantini: “Mi sono sempre allenata per inseguire lo stesso sogno di mio padre: le Olimpiadi”

Nuovo appuntamento con Athletics2U, il programma a cura di Sport2U, in collaborazione con OA Sport, dedicato agli appassionati e al mondo dell’atletica. Ospite ai nostri microfoni Sara Fantini, specializzata nel lancio del martello.

“Un anno indubbiamente difficile – commenta Sara – ma nonostante tutto la mia stagione è andata bene. Sono riuscita a mantenermi su delle misure che io e la mia allenatrice abbiamo ritenuto molto buone. Le situazioni della pandemia, con i lockdown, non hanno facilitato assolutamente lo svolgimento nè del nostro lavoro nè delle gare. Spero tanto che nel 2021 sia tutto per il meglio, nonostante nel mio settore non mi posso lamentare di questo 2020″.

Il cognome “Fantini”, comunque, non è nuovo nel mondo dell’atletica. Infatti Sara è figlia di Corrado, il pesista finalista alle Olimpiadi del 1996. Eppure, a quanto pare, non sarebbe esclusivamente grazie a lui che avrebbe intrapreso questa carriera: “Come nasce la mia passione? La mia è una storia di famiglia, perchè si può dire che io sia figlia d’arte. Sono sempre stata vicina all’atletica e alla velocità dei lanci, anche se nonostante questo ho praticato altri sport. Nel corso dell’infanzia ho praticato tennis, equitazione e basket, e mi sono distaccata dall’atletica. Poi, improvvisamente, a sedici anni, ho cominciato a vedere lo sport non solo come divertimento, ma con un’ottica professionistica. Di conseguenza, mi sono avvicinata allo sport che dal mio punto di vista combaciava con la mia volontà di diventare professionista e questa mia ricerca di inseguire lo stesso sogno di mio padre, le Olimpiadi. Mi sono avvicinata all’atletica praticando molte specialità – continua – ho iniziato coi 100 metri, poi con il lancio del disco, fino a quando un giorno il mio allenatore mi ha fatto provare il martello per vedere se riuscivo a ottenere il minimo per partecipare ai Campionati Italiani, e ce l’ho fatta. Quella è stata la spinta, in un anno mi sono totalmente innamorata della disciplina, molto tecnica e molto difficile. Ma me ne sono innamorata per provare a fare le Olimpiadi. Era la mia strada”.

Di seguito, la continuazione del racconto di Sara, che vi proponiamo nella video intervista integrale.

LA VIDEO INTERVISTA A SARA FANTINI



Foto: FIDAL/Colombo

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