Rugby femminile: l’Italia chiude il 2020 come settima forza mondiale

È stato un anno difficile il 2020 e lo è stato anche, e tanto, per lo sport femminile. In particolare il rugby italiano ha sofferto l’esplosione dell’emergenza Covid-19, con il 6 Nazioni di categoria interrotto bruscamente e, poi, l’impossibilità di riprendere l’attività in autunno, visto che il rugby in rosa è considerato dilettantistico al 100%. E senza contributi e sostegni economici ora è impossibile ripartire.

Il 2020, però, doveva anche essere l’anno delle qualificazioni ai Mondiali 2021, ma il riacutizzarsi del virus in tutta Europa ha stravolto i piani, con il torneo continentale che si disputerà l’anno prossimo, proprio a ridosso della Rugby World Cup in Nuova Zelanda. L’Italia disputerà il torneo con Scozia, Irlanda e, presumibilmente, Spagna. Tre avversarie ostiche ma che a oggi sono dietro le azzurre nel ranking mondiale.

L’Italia, infatti, ha chiuso l’anno al settimo posto del ranking mondiale, stessa posizione con cui aveva chiuso il 2019. Al primo posto c’è l’Inghilterra, che in un anno ha superato in vetta la Nuova Zelanda, ora seconda, mentre chiude il podio il Canada, come 12 mesi fa. Al quarto posto si conferma la Francia, con Australia e USA che precedono proprio le azzurre di Di Giandomenico. Insomma, in un anno difficile l’unica novità è al vertice, con le altre posizioni cristallizzate.

Alle spalle dell’Italia, come detto, le sue avversarie nella corsa ai Mondiali. Ottava, infatti, è l’Irlanda, spauracchio numero 1 per le azzurre e che in 12 mesi è risalita di ben due posizioni, avendo chiuso il 2019 al decimo posto. Irlanda che, infatti, ha superato nel ranking mondiale il Galles (ora nono) e la Spagna (scivolata al 10° posto). Fuori dalla top 10 l’altra avversaria delle azzurre nel torneo di qualificazione mondiale, la Scozia, che attualmente è undicesima.

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TAG:
Nazionale Italiana Rugby Femminile

ultimo aggiornamento: 25-11-2020


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