MotoGP, Joan Mir solidissimo sul passo. Gli avversari restano inconsistenti

Quella odierna non è stata in apparenza una giornata semplicissima per Joan Mir. Lo spagnolo della Suzuki è attualmente fuori dalla top ten della classifica combinata e nella seconda sessione di prove libere è anche stato vittima di un’innocua scivolata. Cionondimeno, per il ventitreenne maiorchino non c’è ragione di allarmarsi in vista dei prossimi giorni, in quanto ci sono svariati motivi per guardare con fiducia alla gara di domenica, al termine della quale potrebbe mettere matematicamente le mani sul primo titolo mondiale della sua carriera.

L’iberico infatti è mancato sul giro secco, ma entrambi i piloti Suzuki non paiono aver cercato la prestazione pura, concentrando il proprio lavoro sul passo. In tal senso, quello di Mir è sembrato ottimo, poiché il leader della classifica iridata ha mostrato una notevole consistenza e velocità in tema di ritmo. Peraltro, se guardiamo agli avversari diretti per il Mondiale, c’è davvero poco da preoccuparsi. Fabio Quaratararo oggi è stato assolutamente inconsistente ed è rimasto perennemente nelle retrovie della classifica. Non sembrerebbe una questione legata alla Yamaha, perché il compagno di squadra Franco Morbidelli è apparso decisamente più pimpante. Il romano è ottavo nella classifica combinata nonostante non abbia tentato il time attack nel pomeriggio, mentre il francese è proprio stato impalpabile, come se avesse perso completamente il bandolo della matassa. È vero, anche Morbido è teoricamente ancora in corsa per il titolo, ma il distacco da Mir è davvero esagerato per pensare di poterlo colmare.

Per quanto ammirato oggi le Ducati apparirebbero progredite enormemente rispetto a settimana scorsa, ma di fatto nessun centauro della Casa di Borgo Panigale è un contender per il Mondiale. Alfine, l’unico avversario da cui The Miracle potrebbe doversi concretamente guardare è proprio il compagno di squadra Alex Rins. In tal senso, però, non si sono viste grosse differenze di rendimento tra i due e, per la verità, Joan ha dato l’impressione di essere più competitivo sul passo. Un viatico davvero incoraggiante per chi, come Mir, ha 37 punti di vantaggio su chi è dotato della sua stessa moto.

Però, come detto, il maiorchino al momento è fuori dal novero dei dieci ammessi di diritto al Q2. Farà quindi bene ad alzare l’asticella già da domattina per evitare il rischio di dover passare dal Q1, trovandosi magari ad avere una posizione di partenza penalizzante se le circostanze dovessero dirgli male. Si può avere un grande passo, ma se si rimane intruppati a centro gruppo si fa sempre fatica a rimontare, soprattutto su un tracciato come quello di Valencia, dove i sorpassi sono storicamente difficili.

Il ventitreenne spagnolo chiuderà matematicamente i conti iridati in caso di piazzamento sul podio, ma gli basterebbe arrivare sesto se la vittoria non dovesse andare né a Quartararo, né a Rins. Sotto questo punto di vista, sarà bene per lui evitare di trovarsi troppo lontano dagli avversari più pericolosi per il titolo, perché alla luce del passo messo in mostra oggi, le chance di arpionare l’Iride già dopodomani sono concrete. Dopotutto all’iberico sarà sufficiente giocare in difesa, limitandosi a restare vicino al compagno di team e/o al francese della Yamaha. L’unico pericolo da scongiurare è quello di avere troppe moto tra sé e un rivale per il titolo.

Dunque, per Mir un buon sabato sarebbe essere propedeutico ad apparecchiare la tavola per un pantagruelico banchetto domenicale, che potrebbe consegnalo agli annali della MotoGP.

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Foto: La Presse

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