Atletica, Larissa Iapichino chiude quinta nel ranking mondiale 2020 di salto in lungo. Ora obiettivo Olimpiadi

Larissa Iapichino si è resa protagonista di uno spettacolare balzo a 6.80 metri lo scorso 16 luglio. La figlia di Fiona May e Gianni Iapichino si era esaltata alla Fontanassa di Savona, in occasione di uno dei meeting della rinascita dopo la lunga sosta per il lockdown, e aveva scaldato il cuore di tutti gli appassionati con un prodigioso salto in lungo. Due giorni prima del suo diciottesimo compleanno, la toscana aveva fatto il proprio fragoroso ingresso nell’atletica internazionale che conta. Aveva migliorato di 16 centimetri il 6.64 saltato l’anno precedente ad Agropoli ed era cresciuta tantissimo rispetto al 6.38 del 2018. Stiamo parlando di una ragazza estremamente giovane, ma che ha dimostrato di avere tutti i mezzi tecnici e le doti per sognare in grande.

In una stagione tormentata dalla pandemia, in cui si è potuto gareggiare molto poco e in cui i confronti internazionali sono stati ridotti all’osso (Larissa si è comunque cimentata in un paio di meeting all’estero, importanti per confrontarsi con altre big), sono estremamente importanti i ranking, ovvero le classifiche che mettono a confronto le migliori prestazioni ottenuti dagli atleti nel corso dell’anno (non ci si esibirà più all’aperto almeno fino al prossimo aprile, quantomeno nell’emisfero boreale). Larissa Iapichino, grazie a quel fantastico 6.80, occupa il quinto posto nella classifica mondiale di World Athletics (la ex IAAF, la Federazione Internazionale di atletica leggera). L’azzurra ha firmato la stessa prestazione del suo idolo, la serba Ivana Spanovic che si è fermata a 6.80 lo scorso 6 giugno a Novi Sad.

Al comando della graduatoria troviamo la tedesca Malaika Mihambo col 7.03 saltato lo scorso 8 settembre a Dessau (Germania). La Campionessa del Mondo in carica è stata l’unica a sfondare il muro dei sette metri. Alle sue spalle si sono piazzate la bielorussa Nastassia Mironchuk-Ivanova (6.94 il 5 settembre a Innsbruck, Austria), la svedese Khaddi Sagnia (6.92 il 15 settembre a Zagabria, Croazia) e l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk (6.91 il 25 settembre a Doha, Qatar).

Parliamo comunque di atlete con ben più esperienza rispetto a Larissa Iapichino, la quale è nata il 18 luglio 2002. Ad esempio Mihambo e Sagnia hanno 26 anni, Bekh-Romanchuk ne ha 25, Mironchuk-Ivanova ha spento 29 candeline mentre Spanovic ne ha 30. Il futuro sembra tutto per l’azzurra, che può già mettere nel mirino le Olimpiadi di Tokyo, col sogno di provare a lottare per le medaglie. Al momento non è ancora qualificata (il minimo è fissato a 6.82, ma anche se non dovesse raggiungere questa misura potrebbe rientrare in virtù del ranking), si andrà a caccia dell’obiettivo durante la prossima primavera. Il record italiano di mamma Fiona (7.11 metri nel 1998) potrebbe diventare un obiettivo concreto in un futuro non poi così lontano.

RANKING SALTO IN LUNGO FEMMINILE 2020 (TOP-10):

1. Malaika Mihambo (Germania) 7.03 metri

2. Nastassia Mironchyk-Ivanova (Bielorussia) 6.94

3. Khaddi Sagnia (Svezia) 6.92

4. Maryna Bekh-Romanchuk (Ucraina) 6.91

5. Ivana Spanovic (Serbia) 6.80

5. Larissa Iapichino (Italia) 6.80

7. Spyridoula Karydi (Grecia) 6.71

7. Ese Brume (Nigeria) 6.71

9. Jazmin Sawyers (Gran Bretagna) 6.69

9. Alina Rotaru (Romania) 6.69

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Foto: COLOMBO/FIDAL

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