Tennis: Lorenzo Sonego, solo quattro lucky loser prima di lui avevano battuto il numero 1 del mondo

Lorenzo Sonego, battendo ieri Novak Djokovic, è diventato il quinto lucky loser in grado di battere il numero 1 del mondo. Va ricordato che per lucky loser si intende quel giocatore che, pur avendo perso nell’ultimo turno delle qualificazioni, è in grado di entrare in tabellone principale a seguito di rinunce di altri iscritti che liberano posti.

Il primo a riuscirci, nel 1996, è stato l’australiano Sandon Stolle, noto per esser diventato numero 2 del mondo in doppio e per essere figlio di Fred, uno dei miti dell’epoca d’oro dell’Australia negli Anni ’50 e ’60. Ripescato nell’edizione 1996 del torneo di Dubai, sconfisse l’allora numero 1 Thomas Muster per 6-1 3-6 7-6(0), per poi spingersi fino ai quarti, dove fu eliminato dallo spagnolo Javier Sanchez.

Nel 2007, a Indian Wells, fu la volta di Guillermo Cañas. L’argentino, che da pochi mesi aveva ripreso l’attività dopo oltre un anno di squalifica per doping, si prese il lusso di perdere nelle qualificazioni, essere fortunato ed eliminare dal torneo Roger Federer per 7-5 6-2 al secondo turno. Non contento, sconfisse di nuovo lo svizzero a Miami due settimane dopo, questa volta agli ottavi e in tre set. In entrambi i casi non vinse il torneo: nel primo andò a Rafael Nadal in finale su Djokovic, nel secondo fu proprio l’argentino a essere sconfitto dal serbo in finale.

Andy Murray, nel 2017, non riuscì, nella maggior parte dei casi, a vivere all’altezza delle aspettative il suo ruolo di numero 1 del mondo, un traguardo a lungo inseguito. Per due volte fu sconfitto da un lucky loser: a Madrid gli toccò in sorte il croato Borna Coric, che lo eliminò per 6-3 6-3 al terzo turno prima di perdere dall’austriaco Dominic Thiem nei quarti, mentre al Queen’s fu la volta dell’australiano Jordan Thompson, con un 7-6(4) 6-2 che testimoniò ulteriormente la scarsa forma dello scozzese, poi fuori ai quarti a Wimbledon con l’americano Sam Querrey con annesso crollo nel quarto e quinto set.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: © e-motion/Bildagentur Zolles KG/Martin Steiger

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