Sci alpino, Marta Bassino e Federica Brignone lanciano la sfida a Vlhova e Shiffrin. Goggia di nuovo competitiva in gigante


La Coppa del Mondo di sci alpino è ricominciata da dove era finita, nel segno dell’Italia. Un primo, un secondo ed un sesto posto nel gigante inaugurale di Soelden la dicono lunga sul potenziale della selezione tricolore, che d’altronde può disporre di tre atlete in grado di ambire alla top5 della classifica generale.

Marta Bassino ha conquistato la seconda vittoria della carriera, denotando la consueta grazia nel pennellare le angolate porte del Rettenbach. In carriera ha già conquistato almeno un podio in cinque diverse specialità. Durante l’estate ha lavorato molto sul punto debole della scorrevolezza ed oggi, in effetti, si è già intravisto qualche passo avanti sul piano conclusivo. Tecnicamente la piemontese non ha nulla da invidiare a nessuna avversaria. Se trova continuità, in questa stagione potrebbe compiere un ulteriore step che la avvicinerebbe ulteriormente ai mostri sacri Mikaela Shiffrin, Petra Vlhova e Federica Brignone. Un obiettivo concreto per la classe 1996 potrebbe diventare la ‘coppetta’ di gigante.

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Proprio Federica Brignone ha iniziato la stagione con un podio importantissimo. La detentrice della sfera di cristallo generale dovrà affrontare un anno non semplice, in cui avrà tutti i riflettori addosso dopo la leggendaria impresa della passata stagione. La valdostana, a questo punto, non ha più nulla da dimostrare. Ha raggiunto una maturità tale da poter gestire la pressione nel migliore dei modi. Oggi solo 14 centesimi l’hanno separata dal record di successi in Coppa del Mondo di Deborah Compagnoni. Vincere nuovamente la Coppa del Mondo assoluta sarà molto difficile: la slovacca Petra Vlhova, apparsa ulteriormente strutturata dal punto di vista fisico, sarà l’avversaria da battere, mentre aleggia più di un punto interrogativo sulle condizioni dell’americana Mikaela Shiffrin, assente in Austria per problemi alla schiena. E’ indubbio, tuttavia, che Federica Brignone sarà lì a giocarsela fino alla fine grazie alle qualità da polivalente che la contraddistinguono.

Più che positiva anche la sesta posizione di Sofia Goggia: per trovare un risultato migliore della bergamasca in gigante, bisogna tornare al podio di Kranjska Gora del gennaio 2018, dunque quasi tre anni fa. Un risultato incoraggiante perché, per stessa ammissione della campionessa olimpica in carica di discesa libera, le porte larghe rappresentano la base principale per ritrovare la tecnica della sciata e tornare a dominare anche nelle prove veloci.

Ci accingiamo a vivere la stagione di sport invernali più sofferta della storia: positività, distanziamento, cancellazioni, etc. saranno un fardello con cui dovremo fare necessariamente i conti. Con queste splendide ragazze azzurre sarà un po’ più facile.

federico.militello@oasport.it

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Foto: LaPresse

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