Sci alpino, inizia la Coppa del Mondo più incerta! Pandemia, calendario rivoluzionato e senza combinate

L’unica certezza è… l’incertezza sul risultato finale! Nel prossimo weekend, da Sölden, Tirolo, Austria, ripartirà la Coppa del Mondo di sci alpino fermata dalla pandemia proprio sul più bello all’inizio dello scorso marzo, con i trofei comunque assegnati dopo oltre 30 gare disputate per singolo genere. Federica Brignone e Alexander Aamodt Kilde sono i degnissimi vincitori regnanti della sfera di cristallo.

Resta da chiedersi che stagione sarà quella che ci aspetta. Indubbiamente particolare, unica, forse anche sofferta, magari a tratti drammatica. Ma intrigante, perché almeno ai nastri di partenza non vi sono favoriti certi né a livello maschile né femminile.

Da una parte, infatti, resta aperta la sfida a tre Kilde-Kristoffersen-Pinturault, che non era pronosticatile alla vigilia dello scorso anno. Il norvegese trionfatore finale ha tenuto un rendimento costante in quattro discipline, è stato l’unico vero polivalente e alla fine ha ampiamente meritato il trofeo, sorprendendo i grandi duellanti previsti Alexis ed Henrik, che senza Marcel Hirscher hanno disputato un’annata al di sotto delle aspettative almeno in termini di punti finale (ma Pinturault sei gare in una singola annata nono le aveva mai conquistate). Attenzione alla crescita dello svizzero Odermatt, da sempre etichettato come predestinato, ai possibili inserimenti al vertice di Matthias Mayer e Vincent Kriechmayr, entrambi austriaci ed entrambi più che convincenti, nel 2019-2020. Il ritorno di Dominik Paris, poi, cambierà le carte in tavola, per lui e per gli altri, visto che porterà via punti importanti ad alcuni dei nomi citati. Ma essendo di rientro dal primo grave infortunio della carriera e dovendo ritrovare il ritmo gara, sarà il caso di non chiedere troppo e subito al carabiniere della Val D’Ultimo, altrimenti papabile pure lui per il successo finale, visti i tempi incerti dopo il vuoto lasciato da Hirscher. 

A livello femminile il panorama sembra più delineato, con tre atlete ben sopra la concorrenza, come lo scorso anno: Federica Brignone, Mikaela Shiffrin, Petra Vlhova. Attenzione, però: Shiffrin salterà l’esordio stagionale sul Rettenbach per non meglio definiti guai alla schiena, non ha ancora definito il rientro in gara (Levi?) e soprattutto, dichiarazioni alla mano, non sembra aver del tutto assordito la perdita di papà Jeff, cosa del tutto normale per altro, ci mancherebbe. Quali saranno i suoi pensieri nel prossimo mese? Quando si presenterà in gara? Con quale voglia e determinazione, eventualmente? E se decidesse di ritirarsi definitivamente? L’assenza di combinate, che nella scorsa stagione hanno portato in dote 200 punti su 200 a Federica  Brignone e la Coppa di specialità, la presenza di nove giganti e nove slalom in calendario, con 8 discese, 7 superG e 2 paralleli (Lech e Lenzerheide), potrebbero regalare a Petra Vlhova la palma di favorita per il trofeo finale, cammin facendo. Anche se Federica Brignone avrà dalla sua la forza della leggerezza di chi ha vinto un trofeo che sognava da bambina, ma forse non osava nemmeno sperare di alzare, in carriera. Non mollerà tanto facilmente la Coppa di cristallo. E’ atteso un ulteriore salto di qualità per Marta Bassino e Nina Ortlieb, unica vera speranza del futuro per l’Austria in chiave classifica generale. 

Su tutti e su tutte, però, grave l’incognita legata alla pandemia mondiale. I protocolli sono rigidi, ma già il calendario stagionale ne è risultato stravolto con nessuna combinata prevista (se non ai Mondiali di Cortina) e meno paralleli, rispetto a quanto era già stato ipotizzato. In caso di positività o quarantena per i favoriti, si aprirebbero chance impensabili per le seconde e terze linee di favoriti, rendendo però almeno un po’ “falsata”, la stagione, cosa che probabilmente accadrà, anche se ci auguriamo di non doverne parlare. Ne capiremo di più cammin facendo.

Si riparte, ed è una gran bella notizia. Ma non sappiamo se e come si finirà… 

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Foto: LaPresse 

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