Mountain Bike, Mondiali XCO 2020: Jordan Sarrou mette fine al regno di Schurter. Quarto Luca Braidot e ottavo Colledani

Il francese Jordan Sarrou è il nuovo campione del Mondo di cross country categoria uomini Elite. Il transalpino, che non era tra i favoriti della vigilia, ha letteralmente dominato la prova che si è svolta a Leogang, in Austria, rimanendo in testa da metà primo giro fino al traguardo. Nessuno è stato in grado di tenergli testa. Secondo posto per lo svizzero Mathias Flueckiger, medaglia d’argento per il secondo anno consecutivo, mentre sul gradino più basso del podio è salito un altro francese, Titouan Carod, il quale completa la festa per i cugini d’oltralpe che oggi avevano già trionfato nelle gare riservate a donne Elite e donne U23.

Decisamente positiva è stata anche la giornata degli azzurri. Luca Braidot ha combattuto a lungo per il podio e solo nell’ultima tornata il suo rendimento è calato. Il biker di Gorizia, ad ogni modo, è riuscito quantomeno a cogliere un eccellente quarto posto, che rappresenta il suo miglior risultato in carriera nella rassegna iridata. Arriva in top-10, dopo una stupenda gara in rimonta, anche il 25enne Nadir Colledani, il quale si è levato lo sfizio di mettersi dietro nientemeno che sua maestà Nino Schurter, autore di una gara decisamente incolore che lo ha costretto a cedere la maglia iridata dopo un lustro, e il brasiliano Henrique Avancini, che aveva palesato una forma eccelsa in Coppa del Mondo a Nove Mesto.

Ottima prestazione anche di Mirko Tabacchi, il quale ha colto un buonissimo quindicesimo posto. Delude, invece, Gerhard Kerschbaumer, sulla carta la miglior freccia presente nella faretra azzurra, ma oggi l’unica vera nota stonata della spedizione. L’argento di Lenzerheide 2018, infatti, ha colto, solamente, un per lui mesto diciasettesimo posto. Con Daniele Braidot che ha chiuso diciottesimo, ad ogni modo, il Bel Paese torna dall’Austria con un bottino decisamente importante, dato che tutti gli italiani sono entrati nella top-20.

luca.saugo@oasport.it

Twitter: @LucaSaugo

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Foto: UCI MTB

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