MotoGP, terza caduta consecutiva per Valentino Rossi. E’ il periodo più nero della carriera

No, così non va. Valentino Rossi deve riflettere su questo momento molto particolare: classe ’79 e un contratto di un anno con la Yamaha Petronas nel 2021. Valentino la voglia di correre ne ha ancora molta, ma questo periodo è davvero particolarmente negativo, forse il più difficile della sua carriera. Sì, perché una vittoria manca da tre anni circa, quando ad Assen (Olanda) nel 2017 seppe salire sul gradino più alto del podio. Dati alla mano, il “Dottore” da quel momento ha ottenuto 10 podi. Un numero non certo entusiasmante considerando le gare disputate.

Oggi, è arrivato il terzo errore consecutivo del “Dottore” e dopo le scivolate di Misano e della Catalogna, anche a Le Mans la gara è finita anzitempo. Una caduta che fa male al morale e non al fisico, perché poco dopo il via nella percorrenza di curva-3: una perdita d’anteriore su pista bagnata costata carissimo a Valentino. Nessuno, a questo punto, vuole mettere in discussione le qualità del pilota, anche perché valutando la corsa odierna anche gli altri piloti Yamaha non è che abbiano rubato l’occhio, considerando che il migliore sia stato il leader della classifica generale Fabio Quartararo, giunto nono.

Delle riflessioni, quindi, vanno fatte per un Rossi che nel corso delle prove si lamentava di una M1 eccessivamente nervosa in accelerazione e difficile da gestire. Complicato stabilire una relazione con il crash del “Dottore”. Vero è che vederlo in 13ma posizione nella graduatoria iridata, distante anni luce da chi comanda non fa piacere. Valentino è il primo a saperlo e sicuramente farà di tutto per intravedere la luce in fondo al tunnel.

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Foto: LaPresse 

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