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GP CechiaMotoGP

Valentino Rossi sorpreso: “Bezzecchi ha commesso un errore a Brno, ma non mi aspettavo che fosse squalificato”

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Valentino Rossi
Valentino Rossi / LaPresse

Il Gran Premio della Cechia di MotoGP ha vissuto uno dei momenti più controversi degli ultimi anni. A Brno, Marco Bezzecchi è stato escluso dalla gara domenicale dopo la decisione degli Stewards di squalificarlo in seguito a quanto accaduto durante la Sprint Race del sabato. Un episodio che ha acceso il dibattito nel paddock e che rischia di avere conseguenze pesanti anche nella corsa al titolo mondiale.

Tutto nasce dalla caduta del leader del campionato mentre era impegnato nella lotta per la quinta posizione. Dopo essere finito a terra, Bezzecchi ha reagito con evidente nervosismo nei confronti di un commissario di pista intervenuto per prestare assistenza. Nel tentativo di rialzare la RS-GP, il marshal aveva infatti toccato involontariamente l’acceleratore, provocando una brusca sgasata del motore. Un gesto del tutto accidentale che, tuttavia, ha scatenato la rabbia del romagnolo, arrivato a spingere e colpire il commissario con alcuni schiaffi.

Per i commissari sportivi non c’erano margini di interpretazione: il comportamento è stato giudicato incompatibile con gli standard richiesti a un pilota del Motomondiale e la sanzione è stata immediata. Bezzecchi è stato quindi escluso dal GP della domenica.

Nelle ore successive il pilota ha riconosciuto la gravità dell’accaduto, affidando ai social un messaggio di scuse nel quale ha ammesso che “certi comportamenti non hanno giustificazioni“. Un pentimento confermato anche da un gesto molto significativo nel paddock: Bezzecchi ha incontrato personalmente il commissario coinvolto, Ladislav, chiedendogli scusa tra le lacrime, abbracciandolo e regalandogli i propri guanti. Un gesto accolto positivamente dal marshal, che ha accettato le scuse senza esitazioni.

Anche Aprilia ha preso una posizione netta. L’amministratore delegato Massimo Rivola ha definito il comportamento del proprio pilota “non tollerabile”. Pur avendo inizialmente tentato la strada dell’appello, ritenendo la sanzione eccessivamente severa, la casa di Noale ha poi accettato il verdetto, sottolineando l’importanza di mantenere un principio di responsabilità e rispetto verso il personale che opera in pista.

Dal punto di vista sportivo, la squalifica rischia di pesare enormemente. Bezzecchi era arrivato a Brno da leader del campionato, ma lo zero incassato nella gara domenicale riapre completamente la lotta per il titolo. Jorge Martín, compagno di squadra in Aprilia, è ora distante appena otto punti, mentre Marc Márquez, grazie alla vittoria conquistata ieri, ha ridotto sensibilmente il proprio ritardo portandosi a quaranta lunghezze dalla vetta. Una situazione che rende il Mondiale più aperto che mai.

Nel paddock, intanto, le opinioni restano profondamente divise. Luca Marini ha condiviso la decisione dei commissari, considerandola una sanzione esemplare nei confronti di chi aggredisce il personale di sicurezza. Di diverso avviso Francesco Bagnaia, che ha invitato a considerare il contesto emotivo del momento, giudicando eccessiva l’esclusione dalla gara. Più prudente Márquez, che ha preferito non alimentare ulteriormente le polemiche, ricordando come episodi di forte tensione possano verificarsi nella concitazione di una gara.

Tra le voci più ascoltate del weekend c’è stata però quella di Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo, presente a Brno per seguire il team VR46, non ha giustificato il comportamento del suo “ex allievo” ma ha espresso sorpresa per la severità della punizione. “Penso che Marco abbia commesso un errore, ma, sinceramente, non mi aspettavo che non potesse correre. Ma è così“, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport.

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