MotoGP, nessuno sembra voler vincere il Mondiale. Andrea Dovizioso unica speranza italiana

Il Gran Premio di Francia di MotoGP è andato in archivio con la vittoria della Ducati di Danilo Petrucci, il quale ha preceduto la Honda di Alex Marquez e la Ktm di Pol Espargaro. Dunque il podio è stato occupato da un tris di centauri completamente fuori dai giochi nella corsa al Mondiale.  I primi tre della graduatoria iridata, ovvero Fabio Quartararo, Joan Mir e Maverick Viñales hanno tutti disputato una gara da comparse, concludendo rispettivamente nono, undicesimo e decimo. In questo modo Andrea Dovizioso, quarto con rammarico, ha potuto recuperare qualcosa, senza però rilanciarsi davvero nella lotta per la classifica generale.

Mancano cinque prove al termine della stagione e in classifica generale Quartararo comanda con 10 punti di vantaggio su Mir, 18 su Dovizioso e 19 su Viñales. Tutti e quattro escono insoddisfatti dall’appuntamento di Le Mans, soprattutto il francese della Yamaha, perché alla luce di quanto visto in qualifica avrebbe potuto tirare il colpo del KO agli avversari. Invece la pioggia gli ha rotto le uova nel paniere e di fatto gli ha consentito di guadagnare solo le briciole sui due spagnoli, i quali dal canto loro tirano un sospiro di sollievo, poiché hanno limitato al minimo i danni. Cionondimeno, ambedue devono riflettere. Mir è stato evanescente sia sull’asciutto che sul bagnato (dove è stato oscurato dal compagno di squadra), mentre Viñales ha confermato per l’ennesima volta di non avere alcuna consistenza, poiché si perde con una facilità disarmante. Dal canto suo Dovizioso mastica amaro. La pioggia era l’occasione buona per rimescolare le carte, ma un atteggiamento troppo remissivo nella prima parte della corsa e le circostanze venutesi a creare strada facendo, gli hanno consentito di recuperare solamente 6 punti a Quartararo.

Ora ci si trasferisce nel Motorland Aragon, dove andranno in scena due gare consecutive, in quanto domenica 18 si disputerà il GP di Aragona, mentre sette giorni dopo assisteremo al GP di Teruel. L’autodromo edificato nei pressi di Alcañiz potrebbe essere un autentico crocevia nella corsa iridata, soprattutto per i centauri della Yamaha. Negli ultimi due anni le moto della Casa di Iwata hanno sofferto le pene dell’inferno su questo tracciato, pagando dazio nei confronti di quasi tutti i mezzi concorrenti. Il problema principale era rappresentato dall’incapacità di sfruttare al meglio gli pneumatici, che però come ben sappiamo in questo 2020 sono cambiati rispetto al recente passato. Le nuove gomme consentiranno alle Yamaha di migliorare la loro competitività, oppure si troveranno nuovamente a correre in difesa, come avvenuto nel 2018 e 2019?

Al di là di questa incognita, i favori del pronostico spettano, comunque, ancora a Quartararo. Non sarà costante, ma la verità è che non lo è nessuno e, in questo contesto, i lampi del transalpino possono fare la differenza. Non a caso El Diablo è l’unico pilota ad aver vinto in più di un’occasione, avendo arpionato tre successi, quando nessun altro è ancora stato in grado di bissare una propria affermazione. A parità di moto si è sinora dimostrato complessivamente superiore a Viñales, autentico Doctor Jekill e Mister Hyde. Mir continua a faticare in qualifica e questo è un handicap pesantissimo, mentre Dovizioso rimane l’ombra del centauro aggressivo e irriducibile visto negli ultimi tre anni.

Andrea è comunque l’ultima speranza italiana, perché ormai Franco Morbidelli e Valentino Rossi sono definitivamente fuori dai giochi. Il romano del Team Petronas poteva essere ancora considerato in corsa sino al GP di Francia, ma la caduta di Le Mans ha fatto tramontare la sua candidatura di outsider nella lotta al titolo. Certo è che Dovi deve cambiare registro, altrimenti il Mondiale resterà un sogno. Ovviamente, non esserci riuscito sinora, non è certo un viatico molto incoraggiante in vista del terzo conclusivo di stagione.

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Foto: Shutterstock

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