MotoGP, il rendimento deficitario in gara di Quartararo e Vinales. Un trend che allontana il titolo


Il Mondiale MotoGP 2020 è ancora molto incerto ed equilibrato, ma a tre gare dal termine della stagione Joan Mir sembra essere diventato il chiaro favorito di questo campionato. Lo spagnolo della Suzuki è il più solido e regolare in gara, una qualità fondamentale per conquistare il titolo iridato in questo 2020 privo del dominatore Marc Marquez. Yamaha, nonostante il trionfo odierno di Franco Morbidelli, esce un po’ ridimensionata dal doppio appuntamento di Aragon in ottica iridata alla luce delle grandi difficoltà di Fabio Quartararo e Maverick Vinales sulla distanza di gara.

I due piloti di punta nel Mondiale della casa di Iwata non stanno attraversando un buon periodo di forma per quanto riguarda la consistenza sul passo gara, come dimostrano i pessimi risultati ottenuti specialmente nelle ultime tre gare disputate tra Le Mans e Alcañiz. In generale Quartararo e Vinales sono estremamente efficaci sul giro secco, quindi partono quasi sempre in prima o seconda fila, ma quando si tratta di battagliare corpo a corpo con le altre moto vanno spesso e volentieri in affanno pagando dazio anche a causa di un handicap motoristico rispetto ad altre case come Ducati, KTM e Suzuki.

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Il problema principale delle ultime due domeniche (sempre ad Aragon) è stato però legato alla gestione delle gomme, con il francese del Team Petronas che in occasione di gara-1 è sprofondato addirittura in 18ma posizione fuori dalla zona punti dopo aver centrato la pole position appena 24 ore prima. La sequenza degli ultimi risultati in gara parla chiaro, partendo dal presupposto che le brillanti prestazioni in qualifica favoriscono indubbiamente le Yamaha soprattutto nei primi giri. 9-18-8 per Quartararo, che ha racimolato appena 15 punti in questo trittico, mentre Vinales ha collezionato un 10°, un 4° ed un 7° posto per un totale di 28 punti. Un trend a dir poco deficitario per chi vuole ambire al titolo mondiale, anche perché Quartararo e Vinales (9° e 10° in Francia sul bagnato) non possono nemmeno giocarsi la carta della pioggia come Dovizioso.

erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: Lapresse

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