Giro d’Italia 2020, pagelle di oggi: Ulissi non sbaglia nulla. Deceuninck in controllo, bene Nibali

Ottavo sigillo al Giro d’Italia per il toscano Diego Ulissi, trionfatore della Cervia-Monselice davanti alla maglia rosa Joao Almeida e Patrick Konrad. La sua UAE Team Emirates è stata praticamente perfetta sia in salita, in cui ha fatto fuori tutti i velocisti, sia nella gestione della volata finale. Era il favorito del giorno e non è mancato all’appello. Ottima la Deceuninck-Quick Step, giovane ma esperta, da far invidia a tante altre formazioni.

PAGELLE TREDICESIMA TAPPA GIRO D’ITALIA 2020

Diego Ulissi, 10: bellissima la volata finale, ma specialmente il ritmo imposto sul Roccolo con una progressione incredibile da parte sua, di Valerio Conti, e nella preparazione dello sprint con Brandon McNulty. Ulissi si è gestito benissimo in salita facendo fuori tutti i velocisti che temeva, e poi in volata ha sfruttato alla grande la ruota di Mikkel Honore per beffare la maglia rosa Joao Almeida. Straordinario, non ha sbagliato niente.

Joao Almeida, 9: per giocarsi la vittoria in volata doveva rimanere alla ruota di Honore, ma va già bene così con 6″ di abbuono che servono sempre e comunque. In ogni caso ha dato un’ulteriore prova di forza. Quando la corsa si è fatta dura ha tirato fuori una brillantezza e una sicurezza degna di un grande campione. Sempre tranquillo, sicuro, domani il portoghese potrebbe fare un ulteriore vuoto.

Deceuninck-Quick Step, 8,5: quasi perfetti, se non fosse per la volata sbagliata all’ultima curva. Ma complessivamente vanno  applauditi per l’ennesima volta nel loro modo di affrontare la corsa. Compatti intorno ad Almeida, stanno dominando la Corsa Rosa dal primo all’ultimo metro senza mai incappare in qualche fregatura. Corrono semplicemente in maniera intelligente. Giovani, brillanti da fare invidia a tutti.

Matteo Fabbro, 9: l’artefice del primo grande risvolto in corsa per far fuori Arnaud Demare nella possibile volata finale a favore di Peter Sagan. Alla fine lo slovacco non è riuscito nell’impresa, ma il friulano è sempre e comunque prezioso. Appena si porta davanti al plotone sembra quasi che voglia prendere il largo dalla buonissima gamba che si ritrova in questo Giro. Magari l’ultima settimana gli regalerà une bella soddisfazione personale.

Vincenzo Nibali, 7: molto reattivo, costantemente dietro ad Almeida, sempre pronto in caso di imboscata. Si arrangia e si difende sempre e comunque da solo, dall’alto della sua immane esperienza. Ma riuscirà a cavarsela in questo modo anche durante la terza settimana?

Astana, Trek-Segafredo, Team Sunweb, 4: come al solito i rispettivi capitani sono rimasti da soli nel finale di tappa, costretti a proteggersi da qualsiasi tipo di insidia. Proprio in queste tappe dovrebbero fare di tutto per supportali nelle fasi cruciali. Al momento non sono minimamente paragonabili rispetto alla Deceuninck.

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Foto: Lapresse

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