Giro d’Italia 2020, i distacchi in classifica più stretti della storia. Dove possono collocarsi Hindley e Geoghegan Hart

Jai Hindley o Tao Geoghegan Hart: chi vincerà il Giro d’Italia 2020? I due ciclisti sono clamorosamente appaiati alla vigilia dell’ultima tappa. L’australiano ha indossato la maglia rosa al termine della frazione con la triplice scalata del Sestriere e ora è affiancato dal britannico in classifica generale. Tutto si deciderà nella risolutiva cronometro individuale di domani: 15,7 km totalmente pianeggianti da Cernusco sul Naviglio a Milano, in Piazza Duomo scopriremo chi potrà alzare al cielo il Trofeo Senza Fine ed entrare nella storia. Si tratta di una situazione mai vista nella storia, mai prima di oggi i primi due uomini in graduatoria si erano trovati con lo stesso tempo alla vigilia dell’ultima frazione (nello specifico 85 ore, 22 minuti, 7 secondi dopo 3350 km pedalati e 20 giorni di gara affrontati).

Ovviamente non sappiamo quanti secondi separeranno Jai Hindley da Tao Geoghegan Hart domani sera, ma quali sono i distacchi più contenuti della storia delle tre grandi corse a tappe di tre settimane? Per quanto concerne il Giro d’Italia bisogna risalire al 1948, quando Fiorenzo Magni ebbe la meglio su Ezio Cecchi per appena 11 secondi. Il ribattezzato Terzo Uomo fece l’impresa anche nel 1955, quando sconfisse l’immenso Fausto Coppi per appena 13”. Nella Corsa Rosa del 1974, invece, il belga Eddy Merckx fece piangere Gianbattista Baronchelli: il Cannibale trionfò nei confronti di Gibi per appena 12 secondi! Nel 2012, invece, il canadese Ryder Hesjedal regolò lo spagnolo Joaquim Rodriguez per 16” (anche in quell’occasione si terminava con una cronometro a Milano).

Al Tour de France, invece, si riscontra il caso del distacco minimo in assoluto per quanto riguarda un Grande Giro negli ultimi 35 anni. Nel 1989, infatti, lo statunitense Greg LeMond superò proprio all’ultima tappa (una cronometro) il francese Laurent Fignon per appena 8 secondi! Nel 2006 e nel 2007 furono due spagnoli a vincere la Grande Boucle con margine risicato: Alberto Contador con 23” sull’australiano Cadel Evans, Oscar Pereiro con 32” sul tedesco Andreas Kloeden. Da segnalare anche i 38” dell’olandese Jan Janssen sul belga Herman Van Springel nel 1968 e i 39” dell’irlandese Stephen Roche sullo spagnolo Pedro Delgado nel 1987.

Il distacco minimo alla Vuelta di Spagna, invece, è del 1984 con i 6” tra il francese Eric Caritoux e lo spagnolo Alberto Fernandez Blanco, ma ai tempi la corsa iberica non era ancora ai livelli odierni, si disputava tra aprile e maggio, ovvero durante le Classiche del Nord e a ridosso del Giro d’Italia. Domani Hindley e Geoghegan Hart scriveranno una nuova pagina di storia?

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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