Giro d’Italia 2020: Domenico Pozzovivo, una cronometro secondo le attese. Per il podio dovrà attaccare sulle Alpi



I tempi della Vuelta di Spagna 2013 sono passati. La cronometro individuale di Tarragona, che aveva visto un Domenico Pozzovivo stellare terzo alle spalle solamente di due mostri sacri come Tony Martin e Fabian Cancellara, ormai è un lontano ricordo. In mezzo sono passati sette anni (sono quasi 38 sulla carta d’identità) e, purtroppo, tanta sfortuna che ha contribuito a moltissimi infortuni.

La prova contro il tempo da Conegliano a Valdobbiadene, valida come quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2020, è andata secondo le attese per il lucano. Difficile chiedere di più allo scalatore della NTT che in questa Corsa Rosa sta davvero stupendo il mondo, vista una preparazione approssimativa (era caduto al Tour de France, con annesso ritiro) e i tanti dolori ai quali ormai ha fatto l’abitudine. 27ma piazza, tre minuti da Ganna, un minuto e mezzo perso dalla Maglia Rosa Joao Almeida. Ora tre posizioni perse in classifica generale: l’azzurro è settimo a 2’33” dalla vetta.

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Nulla è perduto, visto che ora arriverà il campo di battaglia preferito per Pozzovivo, le salite. Già da domani, a Piancavallo, ci aspettiamo un lucano battagliero come si era visto nelle scorse giornate. La voglia di attaccare è tanta, bisognerà però fare la differenza per provare a giocarsi un podio che sarebbe in ogni caso un’impresa clamorosa. 

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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