F1, la Ferrari è in crescita: passi in avanti di Maranello nelle ultime gare. E nel 2021…



Dopo tempo immemore la Ferrari termina un weekend di gara con il sorriso. Non solo sono state portate entrambe le vetture in zona punti, ma Charles Leclerc ha concluso al posto, ottenendo uno dei migliori risultati stagionali. Il monegasco si è dimostrato indiscutibilmente il pilota più vicino ai tre tenori del 2020, al secolo Lewis Hamilton, Valtteri Bottas e Max Verstappen. Lo testimonia il fatto che nella giornata odierna, il ventitreenne del Principato sia stato l’unico, a parte i tre citati, a chiudere la gara a pieni giri.

D’accordo, una rondine non fa primavera, ma in seno alla Scuderia di Maranello si ha l’impressione che i progressi stavolta siano tangibili e reali. Verosimilmente è finalmente stata presa la direzione giusta nello sviluppo della disgraziata SF1000. In effetti nel mese di luglio, quando è diventata evidente la scarsa competitività della monoposto, si è reagito d’istinto, portando subito una serie di aggiornamenti che però si sono rivelati del tutto inefficaci. In altre parole, nel Reparto Corse ci si è resi conto di aver completamente perso il bandolo della matassa dal punto di vista tecnico. È stato quindi obbligatorio fermarsi, allo scopo di capire quale fosse la strada migliore per porre rimedio a una situazione difficile. Finalmente, dopo le disastrose prestazioni di Spa-Francorchamps e Monza a cui ha fatto seguito lo striminzito bottino del Mugello, si è cominciato a risalire la china un passo alla volta. Gara dopo gara, in Ferrari sono stati portati piccoli aggiornamenti. A Sochi le Rosse hanno abbandonato le retrovie per tornare a centro gruppo, al Nürburgring Leclerc ha trovato una buona competitività in qualifica, faticando però in gara, infine a Portimao è stato confermato quanto di buono visto in Germania sul giro secco, portandolo però anche sulla lunga distanza. Insomma, una Ferrari in ripresa, che raramente quest’anno aveva archiviato prestazioni migliori di quella odierna (a conti fatti, solo il Gran Premio di Austria e quello di Gran Bretagna avevano regalato qualcosa di più).

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Chiaramente la speranza è che si possa continuare su questa strada. Di certo non si può chiedere alla Scuderia di Maranello di tornare a vincere già nel 2020, ma la decisione di utilizzare la parte finale di stagione come banco di prova in vista del 2021 è assolutamente condivisibile. D’altronde in Portogallo si sono viste novità aerodinamiche pensate proprio in vista della prossima stagione. Con il congelamento dei regolamenti non sarà semplice tornare al vertice già durante la ventura annata agonistica, anche perché il margine delle Mercedes è impressionante, tuttavia si può finalmente guardare con un po’ di ottimismo al futuro.

Se, come sembra, la direzione presa è quella giusta, allora ci sono motivi per credere che Ferrari possa quantomeno riprendersi il rango di top team, il che significherebbe lottare ad armi pari con la Red Bull di Max Verstappen, provando a infastidire le Frecce Nere (o di qualunque colore saranno l’anno prossimo). Questo deve essere l’obiettivo per il 2021: tornare dove compete per blasone e budget. Soprattutto, vedere una ripresa è rassicurante in vista del 2022, quando entrerà in vigore la rivoluzione regolamentare voluta da Liberty Media. Significa che a Maranello è stata finalmente ritrovata la trebisonda tecnica, condizione indispensabile per progettare una monoposto degna del nome “Ferrari” e di competere per il titolo fra due anni.

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paone_francesco[at]yahoo.it

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Foto: La Presse

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