F1, Ferrari e un passo indietro a Imola: la Rossa afflitta da sottosterzo

La Ferrari non può certo essere soddisfatta dell’esito delle qualifiche del Gran Premio di Emilia Romagna. La Scuderia di Maranello ha infatti realizzato il settimo tempo con Charles Leclerc e il quattordicesimo con Sebastian Vettel. Si tratta di un deciso passo indietro rispetto a Portimao, dove il monegasco si era rivelato la quarta forza in campo, confermandosi poi anche in gara. Vero che in Portogallo il tedesco aveva ottenuto una prestazione simile a quella odierna, ma non va dimenticato come sabato scorso in Q2 avesse montato solamente la mescola media, mentre oggi non sia riuscito a scalare la classifica neppure affidandosi alle soft. Insomma, una situazione tutt’altro che ideale per il Cavallino Rampante, afflitto da problemi d’assetto sin dalle prove libere.

Molti piloti si sono lamentati del sottosterzo, ma quelli della Ferrari sembrano averlo sofferto più di altri, soprattutto con gomme soft. In effetti durante le prove libere si è sentito un messaggio radio inquietante da parte di Leclerc, sorpreso dal fatto che la sua SF1000 sembrasse non rispondere agli aggiustamenti effettuati sull’ala anteriore. In generale, le Rosse hanno palesato difficoltà nel mandare in temperatura gli pneumatici anteriori. Come se non bastasse, sul tracciato di Imola sono ricomparse le risapute lacune legate alla power unit, le quali si sono aggiunte alle noie legate all’assetto e all’efficacia aerodinamica della monoposto.

Va detto che sul passo la Ferrari sembrerebbe soffrire meno che sul giro secco, un dato in controtendenza con le ultime uscite. In effetti Leclerc è apparso più competitivo con le medie di quanto non lo sia stato con le morbide, fatto che comunque non sorprende più di tanto. Le mescole portate a Imola dalla Pirelli sono le stesse del Nürburgring e, di conseguenza, è ricomparsa la C4 che tanti problemi aveva dato alle Rosse in Germania e che, forse non a caso, non era presente a Portimao.

Insomma, domani per il monegasco sarà fondamentale gestire al meglio gli pneumatici durante il primo stint, quando sarà costretto a usare il medesimo treno utilizzato nel Q2. Il ventitreenne del Principato è ben consapevole dell’appena citata dinamica, memore di quanto accaduto al Nürburgring, dove le soft avevano dato grossi problemi di graining. Dopodiché bisognerà sperare di godere di un miglioramento delle prestazioni una volta passato alle medie o alle hard. Vettel, invece, avrà l’opportunità di scattare con la mescola che preferisce, ma la sua posizione di partenza è alquanto deficitaria, soprattutto su un tracciato dove i sorpassi sono storicamente difficili. Certo, la rimozione della Variante Bassa – con conseguente allungamento del rettifilo principale – e la presenza del DRS potrebbero facilitare il compito rispetto al passato, ma comunque scavalcare un avversario non si annuncia facile. Peraltro, come si è già detto, la power unit a Imola ha un peso specifico superiore rispetto a quello avuto negli ultimi tre GP, dunque non si tratta certo di una dinamica favorevole ai piloti Ferrari.

Ricapitolando, Leclerc non è lontanissimo dal quarto posto, che in condizioni normali rappresenta il miglior risultato conseguibile. Affinché possa essere davvero ottenuto, però, servirà un’ottima partenza e soprattutto un po’ di fortuna. Come si comporterà la SF1000 con il serbatoio pieno e le gomme morbide? Verosimilmente, allo scopo di ottenere un piazzamento di prestigio, sarà fondamentale contenere i danni nelle prime fasi del GP. Inoltre non va dimenticata la variabile safety car. Dopotutto questa è una pista vecchio stile, di conseguenza non si può escludere l’ingresso della vettura di sicurezza in caso di incidente, il che potrebbe rimescolare le carte, nel bene o nel male.

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Foto: La Presse

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