Tour de France, la tappa di oggi Pau-Laruns: percorso, favoriti, altimetria. Il Col de Marie Blanque può fare sconquassi!

Siamo giunti all’ultimo atto della prima settimana della Grande Boucle 2020. La frazione odierna, la Pau-Laruns di 153 chilometri, infatti, precede il primo giorno di riposo di questo Tour de France. La tappa che ci aspetta vedrà nuovamente protagonisti i Pirenei, anche se il suo disegno è molto particolare. Il tracciato è ricco di salite, ma esse non sono posizionate in modo particolarmente strategico. A seconda di come la interpreteranno i più forti, potrebbe succedere di tutto oppure assolutamente nulla.

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IL PERCORSO

Si parte da Pau e dopo 9,5 chilometri si affronta il primo GPM, un quarta categoria, la Cote d’Artiguelouve, 2,3 km al 4,5%. Da lì il tracciato proseguirà tranquillo fino al chilometro 58, quando il plotone arriverà all’imbocco del Col de la Hourcère, la salita più lunga di giornata. Si tratta di un prima categoria di 11,1 chilometri all’8,6%. Dopo lo scollinamento ci sarà una brevissima discesa e, in seguito, il gruppo tornerà a salire verso il Col de Soudet, un terza categoria di 3,8 chilometri all’8,5%. Superato il gran premio della montagna, sarà la volta di una lunga discesa che porta al traguardo volante, il quale è situato al chilometro 99. Da lì la strada tornerà a salire lievemente per una decina di chilometri, poi il gruppo imboccherà il Col d’Ichère, un altro terza categoria di 4,2 chilometri al 7%. Superato anch’esso, mancherà un solo ostacolo prima del traguardo, vale a dire l’asprissimo Col de Marie Blanque, un prima categoria di 7,7 chilometri all’8,6%. L’ideale per chi vuole attaccare, se non fosse che dallo scollinamento alla meta mancano 18 chilometri, di cui gli ultimi 8 sono pianeggianti.

L’ALTIMETRIA

I FAVORITI

L’ipotesi più probabile è che vada via una fuga con al suo interno qualche ottimo scalatore che è già uscito di classifica. Potrebbero provarci corridori come Warren Barguil e Marc Soler, ma anche Julian Alaphilippe e gli azzurri Fabio Aru, Davide Formolo e Domenico Pozzovivo. Se, invece, i grandi della classifica generale avessero voglia di fare sul serio, allora i riflettori sarebbero puntati su Primoz Roglic, Tadej Pogacar e Nairo Quintana, i quali sono sembrati essere i più brillanti, ieri, sul Peyresourde.

luca.saugo@oasport.it

Twitter: @LucaSaugo

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Foto: Lapresse

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