Pagelle Tour de France 2020, tredicesima tappa: Martinez da favola. Roglic e Pogacar maestosi

Il primo arrivo in salita della seconda settimana del Tour de France 2020 è andato in archivio con il successo di Daniel Martinez, il quale era andato in fuga al mattino. Il durissimo Pas de Peyrol, però, ha rivoluzionato anche la classifica generale. Primoz Roglic e Tadej Pogacar si sono riconfermati i più forti quando la strada sale, mentre Egan Bernal ha ceduto quasi quaranta secondi ai due sloveni. Di seguito andiamo a dare i voti ai protagonisti della frazione odierna, la tredicesima di questa Grande Boucle, con le nostre pagelle.

LE PAGELLE DELLA TREDICESIMA TAPPA DEL TOUR DE FRANCE 2020

DANIEL MARTINEZ (EF PRO CYCLING) VOTO 10: I Bora attuano una tattica perfetta e lo mettono nel mezzo. Lui, però, attacca sul Col de Neronne, nonostante Kamna gli si incolli alla ruota, tira senza sosta per quindici chilometri e riesce, comunque, a battere in volata il tedesco. Grande gamba e grande coraggio.

LENNARD KAMNA & MAXIMILIAN SCHACHMANN (BORA-HANSGROHE) VOTO 9: Fanno tutto bene. Schachmann attacca da lontano e Kamna si incolla alla ruota di Martinez, il più forte in salita tra i fuggitivi. Purtroppo per loro, hanno trovato sulla loro strada uno semplicemente superiore.

TADEJ POGACAR (UAE TEAM EMIRATES) VOTO 8,5: E’ sempre lui che accende la miccia. Vede Bernal in difficoltà sul forcing di Kuss e porta un attacco al quale il solo Roglic riesce a rispondere. Con l’azione odierna risale al secondo posto in classifica generale e scalzarlo, ora, non sarà facile.

PRIMOZ ROGLIC (JUMBO-VISMA) VOTO 8: Brillante, inscalfibile, maestoso. Quella odierna era una salita perfetta per lui e ne approfitta per mettere ulteriore margine tra sé e tutti i rivali che non si chiamano Tadej Pogacar.

RICHIE PORTE (TREK-SEGAFREDO) VOTO 7,5: Il Pas de Peyrol, un’erta da quindici minuti di sforzo, era perfetta anche per Porte. Non è più il corridore che nel 2017 aveva lecite chance di vincere la Grande Boucle, ma sul suo terreno si è dimostrato, comunque, inferiore solo ai due fuoriclasse sloveni.

MIKEL LANDA (BAHRAIN-MERID) VOTO 7,5: Mezzo passo indietro rispetto a domenica scorsa, quando era rimasto con Pogacar, Roglic e Bernal sul Col du Marie Blanque. Arriva comunque con Porte, dando dimostrazione, una volta di più, della grande solidità che lo contraddistingue.

MIGUEL ANGEL LOPEZ (ASTANA) VOTO 7: Si riprende dopo la crisi di domenica scorsa e arriva a una manciata di secondi da Porte e Lopez. E’ ancora in lizza per il podio, ma deve imparare a essere un po’ meno discontinuo.

EGAN BERNAL (INEOS) VOTO 6: Non era la sua salita, prova a limitare i danni dagli sloveni salendo del suo passo, ma nelle ultime centinaia di metri va in crisi. Ora in classifica ha un minuto di distacco da Roglic. Può ancora vincere il Tour, poiché le prossime tappe di montagna sono più adatte a lui, ma non sarà facile.

RIGOBERTO URAN (EF PRO CYCLING) VOTO 6,5: Si stacca presto, sale del suo passo e riprende Bernal sul traguardo. Zitto zitto è a undici secondi dal podio.

ADAM YATES (MITCHELTON-SCOTT) VOTO 6,5: Sembra in difficoltà già sul Col de Neronne, ma, gestendo perfettamente le energie, riesce a salvarsi. Sul Pas de Peyrol continua a correre senza forzare e, alla fine, arriva a due secondi da Bernal.

NAIRO QUINTANA (ARKEA-SAMSIC) VOTO 6: Non era la salita di Quintana, il quale, salendo di passo, arriva comunque con Yates. La sua prestazione, ad ogni modo, è da considerarsi sufficiente anche perché era caduto durante le fasi centrali della frazione. Da domenica arriveranno le erte che più gli piacciono e dovrà cambiare marcia se vorrà competere per il podio.

ENRIC MAS (MOVISTAR) VOTO 6,5: Il capitano della Movistar non è al livello dei più forti, ma riesce a rimanere a galla e complici le crisi di Bardet e Martin entra in top-10.

ROMAIN BARDET (AG2R-LA MONDIALE) VOTO 6: Perde 2’30” da Roglic e dice addio ai sogni di vittoria e podio. Noi, ad ogni modo, gli diamo la sufficienza per due motivi: il primo è che stato vittima di una brutta caduta e il secondo è che è riuscito a riprendere e staccare Guillaume Martin che aveva perso contatto dal gruppo maglia gialla dopo di lui.

GUILLAUME MARTIN (COFIDIS) VOTO 5: Si stacca sul Col de Neronne e sul Pas de Peyrol vede il suo ritardo dai migliori dilatarsi sempre di più. Semplice giornata storta o l’inizio di un calo netto?

LE TOUR DU DIRECTEUR: ROGLIC, NON PENSARE DI AVER GIA’ VINTO

luca.saugo@oasport.it

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Foto: Lapresse

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