Nairo Quintana: “Sono un corridore pulito. Non hanno trovato doping e non sono accusato”


La Procura di Marsiglia ha aperto un’indagine per sospetti di doping e, al momento, un medico e un fisioterapista della Arkéa-Samsic si trovano in stato di fermo. La formaziona transalpina, reduce dalla partecipazione al Tour de France, ha chiarito la propria posizione nella serata di ieri e oggi è arrivato anche il comunicato stampa di Nairo Quintana, il capitano della squadra alla recente Grande Boucle. Tra l’altro la camera del colombiano era stata perquisita dalla gendarmeria al termine della 17ma tappa.

Queste le dichiarazioni del sudamericano: “La gendarmeria francese ha effettuato un’operazione nell’hotel dove soggiornava la mia squadra mercoledì 16 settembre a Meribel, dopo la fine della tappa del Tour de France. Quel giorno le autorità sono entrate nella mia stanza e hanno sequestrato integratori vitaminici perfettamente legali, anche se forse poco conosciuti alle autorità francesi. Questo è il motivo principale per cui ci vuole tempo prima che tutto ciò che è accaduto venga completamente chiarito”.

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Nairo Quintana ha poi proseguito: “A scanso di equivoci, voglio confermare che non sono mai state trovate sostanze dopanti. Voglio anche chiarire un malinteso: durante il recente Tour o durante qualsiasi gara precedente, non ho mai consultato personale ausiliario o estraneo alla squadra. Non ho e non ho mai avuto nulla da nascondere. Ieri, convocato dalle autorità francesi e volontariamente, sono comparso davanti agli inquirenti e ho risposto a tutte le loro domande in modo chiaro e con la coscienza pulita. Al riguardo, è necessario sottolineare che non sono stato oggetto di alcuna accusa da parte delle autorità. Da parte mia, sono e sarò pronto a chiarire eventuali dubbi da parte delle autorità, come ho fatto lunedì e oggi”.

Il Condor, vincitore del Giro d’Italia 2014 e della Vuelta di Spagna 2016, ha precisato: “Io, Nairo Quintana, sono stato un corridore pulito per tutta la mia vita sportiva e ho un passaporto biologico impeccabile. Voglio chiarire all’opinione pubblica, ai miei tifosi e agli appassionati del ciclismo che mai in tutta la mia carriera – juniores, under 23 e professionista – ho utilizzato sostanze illegali che migliorano le mie prestazioni sportive e che tradiscono i principi dello sport. Al momento è in corso un’indagine preliminare e ho risposto a tutte le domande e ai dubbi e sono disposto a continuare a farlo su base volontaria fino a quando l’intera situazione non sarà chiarita, partendo da un presupposto molto chiaro: non ho mai usato sostanze dopanti e non è stata trovata alcuna sostanza illegale nelle indagini di poliziaIo, senza paura, continuerò ad essere forte, a difendere la verità e a seguire la mia strada, non importa quanto la maggioranza, a volte, prenda un’altra strada”.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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